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Volti senza faccia

manifestazione-discarica-chiaiano

La faccia. La parte del corpo umano che, per le sue caratteristiche di unicità, più di ogni altra contraddistingue l’uomo in mezzo a tutti gli altri uomini. E’ il suo segno di riconoscimento, la faccia. E’ la firma del suo corpo.

Ma non tutti hanno la loro faccia, o meglio, non tutti riescono a conservarla. Molti, presto o tardi, la perdono e si riducono ad avere solo un volto. Un volto è come una maschera, è stereotipato, è tipico, caratteristico.

I volti, quando sono senza faccia, sono tutti uguali, come quelli tirati dal bisturi della chirurgia estetica. I volti senza faccia sono prevedibili, monotoni, senza vita.

lutto-cittadino-marano

Come quelli di queste persone, nel giorno del lutto cittadino a Marano per l’apertura della discarica a Chiaiano, che guardano inebetiti i manifestanti sfilare sfilare sotto i loro nasi. Come quelli di tanti altri, che come loro, restano fermi sui marciapiedi ai lati del corteo. Come quelli dei corpi affacciati ai balconi.

In silenzio davanti allo scempio di una discarica ricavata all’interno di cave situate nel mezzo di una zona sovraffollata, su cui insistono circa 250.000 residenti. Nei pressi di tre grandi ospedali: il Cardarelli (il più grande del mezzogiorno), il Monaldi e il Pascale (un stituto per la ricerca e la cura dei tumori). Una discarica alla base della principale falda acquifera metropolitana,  per di più nell’ unico polmone verde rimasto in città. Un progetto folle iniziato sulla carta dal goverto Prodi e portato a termine  da quello Berlusconi poi, con l’uso dei militari.

chiano-discarica-manifestazione

La loro espressione è fissa, impassibile. Mi fa impressione osservare come siano tutti uguali tra loro. Sembrano come impossessati da una non-coscienza collettiva che li irrigidisce nel corpo, nella postura. Non capisco se stiano capendo cosa sita veramente succedendo sotto i loro occhi. Provo a fissarli ma mi accorgo che mantengono il loro sguardo nel vuoto, mi oltrepassano.

Non rispondono agli inviti, agli sproni della folla.  Non manifestano ne assenso ne dissenso. E’ come se fossero morti. Morti in piedi.  Solo il fumo di qualche sigaretta accesa testimonia il fatto che c’è ancora vita in quei corpo. Restano impassibili anche di fronte alle piccole provocazioni verbali dei manifestanti che cantano cori di sfottò rivolti anche nei loro confronti.

Anime da anni disidratate di speranza, tristemente segnate da una vita di apatia, ignoranza, paura e disistima di se.

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  1. 20 maggio 2009 a 0:27 | #1

    Vista l’ora entro in punta di piedi e per ringraziarti della visita, lascio un commentino anche a questo post.
    Vedi, quell’indifferenza delle persone che hai citato, purtroppo la troviamo troppo spesso e in tante situazioni diverse: dall’omertà per la mafia,all’indifferenza di fronte ad un ragazzo che sta male per strada, pensando che sia drogato; dal tirare a dritto difronte ad uno stupro, a guardare nel vuoto durante una giusta manifestazione.
    Dove andremo a finire?
    Buona notte. Nadia

  2. 20 maggio 2009 a 0:29 | #2

    molto bello questo blog, sei un giornalista?

  3. 20 maggio 2009 a 10:36 | #3

    passaggino veloce veloce ciao mimmoooo

  4. 20 maggio 2009 a 17:15 | #4

    essi l’arte diplomatica non mi appartiene proprio, non posso farci niente, letto post mimmo, e mi stanno frullando in testa le poche paroe conclusive nno so perchè ma ci sto pensando senza spiegarmi perchè

  5. 20 maggio 2009 a 23:35 | #5

    l’indifferenza fa parte della colpa…questo dico io.
    difatti sono quella che rompe le scatole a tutti quando c’è una battaglia da sostenere, che ritengo giusta.
    difatti mio marito dice che prima o poi mi dovrà venire a prendere alla centrale.
    ciao un saluto

  6. 20 maggio 2009 a 23:43 | #6

    ti devo fare i complimenti per quelle bellissime parole scritte in alto a destra -prima ancora di promuovere- che condivido pienamente.

  7. 21 maggio 2009 a 7:40 | #7

    Magnifico post e magnifico contenuto.

  8. 21 maggio 2009 a 11:09 | #8

    weeeeeeeeeeeeee ciao mimmosky tutto bene?

  9. 21 maggio 2009 a 19:48 | #9

    Sono di corsa ma un abbraccio non posso non mandartelo bel guaglione|

  10. 21 maggio 2009 a 23:18 | #10

    C’ero anch’ io quel giorno, e quelle facce le ricordo tutte. Una per una, proprio perché erano tutte uguali.

    Un saluto.

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  1. 5 giugno 2009 a 21:32 | #1