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Le morti sulla strada e la rivincita di Fantozzi

Vittime della strada

Si fa un gran parlare, giustamente, delle morti che ogni anno ci sono sulle strade. Solo in Italia nel 2008 le vittime per incidenti stradali sono state 4.576. Negli ultimi dieci anni la cifra raggiunge quasi gli 80 mila (pari gli abitanti di Varese), ai quali vanno aggiunti circa 250 mila feriti. Ovviamente la gran parte di queste morti sono dovute all’alta velocità.

Se, come è naturale che sia, molti chiedono leggi più severe e controlli più ferrei sono invece in pochi (e questo è strano) quelli che si lamentano del fatto che le automobili commercializzate raggiungono velocità di gran lunga superiori a quelle consentite dai limiti imposti dalle leggi nazionali. Limiti massimi che nella comunità europea (tanto per restare a casa) vanno mediamente dai 110 ai 130 Km/h.

Contachilometri

Che le macchine siano più sicure rispetto al passato è indubbio, e questo grazie alla introduzione di sistemi di sicurezza quali: airbag, frenata computerizzata, telai rinforzati, ecc. Nessuna casa automobilistica, però, ha mai minimamente pensato di limitare la velocità delle proprie vetture a quella consentita dalla legge. Cosa che di sicuro farebbe diminuire drasticamente il numero di incidenti.

Come mai questa reticenza da parte delle case automobilistiche? Che senso ha da parte loro produrre automobili che raggiungono i 250 Km/h e più se poi per legge si possono raggiungerne si e no i 130 Km/h ? Quasi che volessero istigare a delinquere poveri automobilisti. Sembrerebbe proprio un non senso.

Ferrari

Il senso invece c’è eccome ed è, come al solito, di carattere economico. Il problema si pone soprattutto per quelle costose macchine di grossa cilindrata, quelle che, tanto per intenderci, in autostrada ce le vediamo sfrecciare di fianco e che a stento riusciamo a vedere.

Pensiamo ad esempio ad una Mercedes o ad una BMW, per non parlare poi dell’orgoglio nazionale: la Ferrari. Ci pensate a una Mercedes che raggiunge come massima velocità 130 Km/h ? Ve la immaginate una Ferrari, rosso fiammante, che in autostrada non riesce a superare una Fiat Punto !? Sarebbe la rivincita di Fantozzi. Semplicemente ridicolo.

Fantozzi

Limitare la velocità di queste vetture sarebbe come privarle della loro essenza, come castrarle, come privarle della loro virilità e con essa un po anche quella dei loro guidatori. Quanti sarebbero ancora disposti a spendere cifre esagerate per macchine cosi ? Molti meno credo. Ecco allora che quegli 80 mila morti in dieci anni diventano poca cosa di fronte ai ben più importanti profitti delle case automobilistiche. Tanto più che alla televisione non se ne parla e nessuno quindi se ne lamenta.

E’ proprio vero, i governi sono tutti alla mercedes delle multinazionali.
Pardòn, volevo dire, alla “mercè” delle multinazionali.

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  1. 16 maggio 2009 a 2:07 | #1

    Un po’ di pazienza… finira’ il petrolio prima o poi.

    Un saluto al volo.

  2. 16 maggio 2009 a 3:01 | #2

    Ciao Mimmo,
    è questione di prestigio (ma anche perchè ogni paese ha un suo limite di velocità), inoltre, ad esempio, in Germania puoi fare anche i 300 all’ora in autostrada con l’unico limite imposto in specifici tratti (e se sgarri, ti strappano la patente!!!).
    Purtroppo, non sono le auto (o le case automobilistiche) ad avere colpe per gli incidenti, sono gli italiani…perchè si credono i padroni della strada e sono convinti di essere Alboreto (pace all’anima sua): prova a fare caso nei prossimi giorni, e vedrai a quale spettacolo osceno assisterai sulle strade.

    PS: in materia, posso considerarmi un luminare, visto che per 9 anni ho insegnato in autoscuola e ha all’attivo quasi 1.000.000 di km sulle spalle (molti per lavoro; e ho girato l’Europa in lungo e largo per 5 anni!!!).

    Ciao

  3. 16 maggio 2009 a 8:58 | #3

    @Mr. Nessuno
    Ciao,

    la Germania sembra stia per fare retromarcia e inserire quindi i limiti di velocità anche sulle autostrade fino a oggi “libere”.

    Comunque il fatto che ogni paese abbia i suoi limiti (che poi differiscono di poco)non è un problema, basterebbe fissare il tetto massimo e già sarebbe tanto.

    Ma la cosa che taglia la testa al toro è che la comunità europea potrebbe armonizzare le leggi nazionali con una direttiva ad hoc, così come ha fatto per tanti altri settori. Le famose direttive europee che vengono emanate in quasi tutti i campi per la libera circolazione delle merci e delle persone negli stati membri. In altri termini dovrebbe imporre gli stessi limiti in tutti i paesi.

    Pensa per esempio alla famosa Direttiva Macchine che specifica i requisiti essenziali di sicurezza RES che le macchine (come gli elettrodomestici) devono avere per circolare liberamente in Europa: un asciuga capelli, ad esempio, deve avere lo stesso grado di sicurezza sia che lo compro in Spagna sia che lo compro in Grecia.

    Oppure alla Direttiva Ascensori che specifica i RES per le ascensori: è chiaro che un membro della comunità ha il diritto di avere lo stesso grado di sicurezza sia che entri in una ascensore in Italia che in una in Germania o in qualsiasi altro paese della comunità.

    Tutti gli stati recepiscono queste direttive per avere regole comuni, ma per le automobili questo sembra non valere.

    Il punto secondo me è un altro ed è che quando si toccano certi mercati valgono più i budget delle aziende e i capricci dei milionari che la vita degli uomini.

    P.S. Complimenti per i milione di Km percorse sulle strade europee.

  4. 16 maggio 2009 a 9:48 | #4

    Il tuo è un post di buon senso. Certo il problema è serio e grave: le morti sulla strada sono tantissime! Io aggiungerei che la logica del capitalismo spinge a farci sognare sempre qualcosa di più potente e costoso, di stimolare il nostro appettito consumistico… Se avremo prima o poi una mercedes non torneremo più ad una punto. Ci vogliono far spendere perchè i soldi non stiano nelle nostre tasche.

  5. 16 maggio 2009 a 10:35 | #5

    Caro Mimmo,
    avrei bisogno di un consiglio da te. Ho conosciuto alla stazione di Napoli, un signore che passa il suo tempo nel Mc Donald. Il suo mondo è lì, tra la gente che viene e che va e qualche chiacchiera che riesce a fare. Ricordo che vide la mia macchina fotografica e mi chiese di fargli una foto per poi spedirgliela. Sembrava impazzito di felicità. Unico problema è che io ho scritto male l’indirizzo della strada dove vive, ad Aversa. Sai come posso fare per rintracciarlo? Conosci qualcuno che lavora alla stazione di Napoli? La cosa che ha colpito me e mia madre è stato come si può rendere felice qualcuno anche con gesto davvero piccolo, quasi insignificante per noi. In un’epoca apparente e materialista è una grande gioia vedere che per alcune persone la semplicità è ancora un fatto importante per donare felicità.

    A presto e grazie!!!
    Simona

  6. 16 maggio 2009 a 11:04 | #6

    @cristina
    Facciamo così, Simona, mandami la foto per posta elettronica, cercherò di rintracciarlo :-)

  7. 16 maggio 2009 a 11:16 | #7

    “Prima ancora di promuovere misure per una sua crescita economica, uno stato veramente degno di questo nome dovrebbe sforzarsi per favorire la crescita degli individui, sia sul piano morale che su quello culturale. Perché la dignità, la consapevolezza del nostro valore in quanto esseri umani, l’autostima, sono i beni più preziosi ai quali possiamo aspirare.”

  8. 16 maggio 2009 a 11:17 | #8

    “Prima ancora di promuovere misure per una sua crescita economica, uno stato veramente degno di questo nome dovrebbe sforzarsi per favorire la crescita degli individui, sia sul piano morale che su quello culturale. Perché la dignità, la consapevolezza del nostro valore in quanto esseri umani, l’autostima, sono i beni più preziosi ai quali possiamo aspirare.”

    Quoto in pieno.

  9. 16 maggio 2009 a 22:42 | #9

    Ma dai mimmo mi hai preceduto sull’argomento, bravo voglio solo consigliarti di vedere anche il mio post ,che parla appunto di incidenti e soprattuto dopo la visione di un filmato da me realizzato, avrai anche te un po di terrore in più di essere su una strada, ciao.

    p.s ma guarda un po quasi in sincronia con il post, ciao bello.

  10. 17 maggio 2009 a 21:19 | #10

    I danni li puoi fare anche ai 50 all’ora, tranquillo.
    Quindi il problema non è un limito, ma nell’educazione: c’è gente che sorpassa in curva, gente che sorpassa in salita, gente che passa col rosso e così via. Gli incidenti li farebbero e li fanno anche a basse velocità.
    A volte la velocità è un bene, infatti se un pazzo sorpassa quando non potrebbe, questo si leva in fretta dalle scatole ed evita di venirmi addosso…cosi come io faccio bene ad andare piano cosi evito di beccarlo

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