Passeggiando per Natale

Giorni di duro lavoro sono stati quelli che hanno preceduto la messa in scena di “Passeggiando per Natale”, lo spettacolo teatrale che ho ideato e organizzato in occasione delle festività natalizie dell’anno scorso nell’ambito delle manifestazioni culturali proposte da
Spazio ACE (Arte Cultura Eventi): le prove, la scaletta, i suoni, le luci, i biglietti, la gestione della sala. Un lavoro però ben ripagato, concretizzatosi nella realizzazione di uno spettacolo nuovo, originale nella sua strutturazione e coraggiosamente forte in alcuni dei suoi contenuti. Pensato come un ideale e fantasioso percorso virtuale attraverso varie tappe artistiche nell’altrettanto immaginaria “Città di Natale” lo spettacolo ha lanciato messaggi forti su temi di rilevanza sociale di grande attualità.
E così, in Piazza del teatro, io e Massimiliano, abbiamo dato vita a una rappresentazione teatrale di grande coinvolgimento emotivo, forte, che ha sorpreso i più, un testo non certamente in linea con l’atmosfera di leggerezza tipica delle feste natalizie. Pur non rinunciando ad un pizzico di ironia la storia ha infatti toccato temi scottanti e di grande attualità come la disoccupazione, la libertà e la democrazia.
In Via del bel canto Marialuisa ha poi cantato alcune delle più belle canzoni natalizie, tra cui anche un canto tipico Brasiliano e “Quanno Nascette Ninno”, versione napoletana di ”Tu scendi dalle stelle” .
Nel Vicoletto delle fiabe Camilla, che ha letto “La favola dei giocattoli dismessi” alla piccola nipotina Viola e a tutti i bimbi (grandi e piccoli) presenti in sala; uno spunto di riflessione sugli sprechi della società dei consumi.
In Piazza della musica il maestro Pasquale Napolitano, che si è esibito al pianoforte, accompagnato dalla sua band, dando vita ad un piccolo concerto di Natale. E poi il bravissimo Giuseppe Liccardo con la sua chitarra classica con la quale ha deliziato la platea suonando alcuni brani classici.
Infine, in Piazza dei monologhi con il sottoscritto, che ha interpretato ”Discorso all’umanità” tratto dal film “Il grande dittatore” di C. Chaplin. Un messaggio di amore e solidarietà. Un inno alla speranza, ma anche una denuncia ai soprusi ed alle ingiustizie degli uomini: “…tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci, sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro ..”.
Spazio poi alla solidarietà con l’associazione ONLUS “Tante mani per… uno sviluppo solidale” impegnata in progetti di sviluppo e promozione umana nei territori più poveri del mondo.
Tutti sul palco infine, stonati e non, per cantare il celebre brano “Oh happy day”, con tutto il pubblico a battere ritmicamente le mani. Alcuni cantavano, altri cercavano di cantare, altri ancora ridevano vedendo questi ultimi che cercavano di cantare. Un momento esilarante (a tratti comico), per chiudere in allegria una bellissima serata.



















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