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Posts Tagged ‘teatro’

Parti di ricambio, un successo aspettato

26 aprile 2010 Mimmo Guarino 11 commenti
partidiricambio-spettacolo

La prima di parti di ricambio

Per la prima di Parti di ricambio ci tenevo in modo particolare ad avere un pubblico competente, sensibile e attento. Quale occasione migliore quindi della serata di premiazione della quinta edizione del Teatro Festival in programma Domenica 25 Aprile 2010 nella sala auditorium dell’associazione ALI di Villaricca. Ecco che nell’attesa di conoscere l’esito delle premiazioni, una platea di addetti ai lavori composta da attori, registi, scenografi e costumisti ha avuto modo di addentrarsi in questo toccante quanto provocatorio racconto.

E’ stato un grande successo. Lunghi applausi a scena aperta ci hanno più volte costretto a sospendere la recitazione. Dietro c’è stato ovviamente un lungo e duro lavoro di preparazione, ma questa è un’altra storia. Molti sono stati i complimenti degli artisti che hanno assistito alla rappresentazione: per lo spessore del testo presentato (nel 1991 “Parti di ricambio” ha vinto il secondo premio, dietro una certa Dacia Maraini, al prestigioso concorso nazionale “Fondi La Pastora”), per la mia regia, per l’interpretazione degli attori.

Un premio al coraggio

Subito dopo l’esibizione, con sul palco anche il responsabile per le comunicazioni esterne del nostro gruppo (Sandro Avellino), abbiamo premiato la compagnia teatrale che nella rassegna maggiormente si è distinta per i contenuti del lavoro proposto. Come premio la statuina del “Pulcinella impettito”, un’opera realizzata dallo scultore ed amico Salvatore Scuotto della La Scarabattola; storica e prestigiosa bottega nei pressi Via S. Gregorio Armeno, la strada dei presepi famosa in tutto il mondo.

Un Pulcinella con il petto all’infuori (impettito per l’appunto), una postura che simboleggia chiaramente sicurezza e coraggio. Un coraggio che purtroppo oggi sembra mancare a molti autori e registi di teatro, i quali sempre più spesso scelgono la più comoda e semplice strada dell’imitazione della televisione, mettendo in scena opere sempre più disimpegnate, banali e volgari.

Ringraziamenti

Un ringraziamento, per la loro dedizione durante tutto il periodo delle prove, agli attori (oltre che amici) che con me si sono esibiti sul palco: Anna Infante, Antonio Calignano e Silvana Russo. Un ringraziamento anche alla mia Concetta, attenta suggeritrice e prezioso aiuto nella cura della scenografa e dei costumi.

Etica e vita portate a teatro

16 aprile 2010 Mimmo Guarino 9 commenti
partidiricambio

Parti di ricambio

Parti di ricambio è un testo teatrale eccezionale, quando lo lessi per la prima volta ne rimasi subito entusiasta, affascinato. Realizzai all’istante che avrei dovuto a tutti i costi metterlo in scena. Una storia intensa, profonda, intima, che affronta con grande maestria il tema della vita, che si interroga sul suo vero significato, sul suo valore. Al centro della vicenda una coppia di genitori, il loro bambino gravemente ammalato, la prospettiva di un trapianto ed una organizzazione che gestisce a livello mondiale le donazioni di organi.

Il testo è di Leonardo Franchini, quello stesso che aveva tradotto in Italiano “Patriot Act” di C. Duncombe, che ho poi messo in scena lo scorso anno nella seconda edizione A World of Peace. Franchini è giornalista e scrittore, ma soprattutto è un grande drammaturgo. Ha lavorato per la RAI ed ha vinto diversi premi a livello nazionale e internazionale; le sue opere sono state tradotte in Inglese, Tedesco e perfino in Russo. Recentemente ho avuto anche il piacere e l’onore di conoscerlo personalmente.

La trama dello spettacolo

Protagonisti di “Parti di ricambio” sono i coniugi Albignani, Marta ed Angelo. I due hanno sempre pensato che le loro vite potessero essere perfette, che potessero procedere senza intoppi, senza imprevisti. Hanno sempre programmano ogni cosa, messo tutto al proprio posto. Hanno programmato anche la nascita di un eventuale figlio. Non volendo rinunciare a nessuna delle tante possibilità e piaceri che la vita poteva offrire loro hanno a suo tempo stabilito di attendere ed avere un bambino soltanto in età matura.

Tutto è sempre andato secondo il loro piano prestabilito. Tutto fino alla nascita del piccolo, che purtroppo si ammala subito gravemente. Anche per loro si impone quella regola secondo la quale non è la vita a piegarsi agli umani desideri, ma il viceversa. Il progetto di una vita perfetta che i due avevano costruito crolla in un solo istante, come un enorme castello di sabbia. I sensi di colpa e le angosce prendono subito il sopravvento; il dubbio è che la grave malattia del bambino sia in relazione proprio alla loro età non più giovanissima.

Dopo l’ennesimo consulto negativo, disperati, su indicazione di un medico olandese di fama internazionale, tentano l’ultima carta: quella di un trapianto. Entrano in contatto con una organizzazione che si occupa di donazioni di organi la quale prospetta loro l’ immediata possibilità di un intervento. In realtà, però, le cose non stanno esattamente come sembrano e gli Albigniani saranno presto messi di fronte ad una difficilissima scelta.

Le prove

Un testo, questo, che durante le prove ha messo me e gli attori faccia a faccia con inquietanti interrogativi di carattere etico, che ha dato luogo ad accesi dibattiti su quale fosse la chiave di lettura più giusta da dare all’opera. Ci sono anche stati dei cambi nel cast. Alla fine, come era giusto che fosse, ho dato (nel rispetto del testo) la mia personale impronta al lavoro, quella che rispecchia le mie personali convinzioni sul tema del diritto alla vita.

A World of Peace Festival

5 aprile 2010 Mimmo Guarino 10 commenti

25, 26 e 27 Giugno 2010, Centro Storico di Villaricca
Rassegna delle arti in nome della pace

Anche questo blog aderisce all’evento “A World of Peace Festival - Rassegna delle arti in nome della pace” in programma il 25-26-27 Giugno 2010 a Napoli nel centro storico di Villaricca. Temi di questa terza edizione saranno la follia distruttiva della seconda guerra mondiale, i suoi orrori ed il suo agghiacciante epilogo atomico di Hiroshima e Nagasaki.

A sessantacinque anni da quella spaventosa catastrofe la minaccia nucleare incombe più che mai sull’umanità ed il mondo è ancora devastato da guerre, genocidi, ingiustizie e discriminazioni.

Troppo comodo scaricare le responsabilità di questi mali solo su chi detiene le leve del potere: politici, banchieri, dittatori; nulla potrebbero infatti pochi individui se non avessero la complicità passiva e l’appoggio inconsapevole dei loro popoli. Sono l’apatia e il disimpegno sociale degli uomini il motore che permette ad esseri avidi e senza scrupoli di prendere il comando, sono l’ignoranza e la mancanza di consapevolezza la linfa che alimenta le loro menti ottuse e malate.

L’unica strada che può portare alla pace tra noi uomini è quella che passa attraverso il risveglio delle nostre coscienze, la nostra crescita morale ed il nostro sviluppo intellettuale.

In un territorio come quello di Napoli nord, devastato sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista economico e sociale, dove mancano completamente momenti di aggregazione, manifestazioni come A World of Peace sono pugni nello stomaco alla rassegnazione e alla disillusione. Solo l’arte potrà salvare il mondo perché solo l’arte sa parlare agli uomini con un linguaggio potente e allo stesso tempo sublime, un linguaggio universale che aggrega superando ogni ostacolo e barriera e che riesce a toccare nel profondo quanto di meglio c’è negli esseri umani.

La manifestazione, organizzata dall’ associazione culturale illimitarte e patrocinata dall’assessorato alla cultura del Comune di Villaricca, sarà totalmente gratuita e vedrà la partecipazione di tanti artisti provenienti da tutta Italia esibirsi in tre giorni (in quattro aree) di spettacoli con musica, poesia, teatro, cinema, fotografia, pittura e scultura; insieme alle associazioni umanitarie, alle no profit, e a tantissimi media.

Io, con anche il mio Blog, aderisco a questa iniziativa e ad altre come questa perché non mi rassegno a vedere il mondo colare a picco. Tu cosa fai ?

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Un pazzariello tra i continenti

15 febbraio 2010 Mimmo Guarino 6 commenti
pazzariello-carnevale

Un pazzariello molto “speciale” quello che ho interpretato in occasione di “Carnevalando tra i continenti”, la manifestazione organizzata dall’assessorato alla cultura del comune di Villaricca in occasione della festa del carnevale. Un pazzariello che sale su un carro carnevalesco a forma di nave, che guida un corteo in maschera per le strade della città e che in dialetto napoletano decantata le meraviglie dell’evento esortando le persone per strada ad unirsi alla festa e che poi presenta gli spettacoli e le esibizioni nelle piazze.

Una manifestazione pienamente il linea con le classiche atmosfere del carnevale, una vera e propria esplosione di allegria e di buon umore, che ha visto la partecipazione entusiasta di tantissimi bambini, ognuno con il suo bel vestito di carnevale, ma che al tempo stesso è stata capace di farsi portatrice di importanti messaggi. Un modo originale per dire no al razzismo e per affermare con forza che la pace e l’integrazione tra tutti i popoli del mondo è possibile, soprattutto attraverso la conoscenza reciproca delle culture.

danza-dragone

Cinque piazze della città, per l’occasione, hanno “adottato” ognuna un continente ed ognuna di esse è diventata palcoscenico di bellissimi spettacoli in costume, con esibizioni caratteristiche della cultura, dell’arte e delle tradizioni di quel continente. Nella programmazione: tarantelle napoletane (Europa), balli latino americani (Americhe), danze tribali (Africa), coreografie orientali con arti marziali (Asia), suoni e ritmi della cultura maori (Oceania). Ognuna di queste cinque piazze-continente, nel corso della festa, è stata “attraccata” dal bellissimo carro a forma di nave che per tutto la durata dell’evento ha “navigato” per le vie del paese, immerso nel un lungo corteo che ha visto la presenza di centinaia di bambini in maschera festanti.

Il testo che ho messo in scena, Un pazzariello tra i continenti (scritto apposta per l’occasione), ha richiesto più di una settimana di intenso lavoro. Un testo che è stato il risultato di una ricerca spasmodica sui tratti più caratteristici dei cinque continenti del pianeta: arte, cultura, tradizione e soprattutto storia, con riferimento alla quale ho cercato di addolcire con l’ironia i tanti soprusi e ingiustizie che hanno caratterizzato tutti gli angoli della terra. Nella ricerca ho preso in considerazione anche aspetti come la morfologia, la fauna e la flora dei vari continenti. Tutto scritto in vernacolo napoletano e messo rigorosamente in rima per dare più ritmo e musicalità alle parole.

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Durante il corteo la cosa che più mi ha divertito è stata quella di improvvisare delle rime “al momento” e di indirizzarle dal carro alle persone ferme ai lati della strada, a chi usciva dai negozi, dalle officine, dai bar per guardare tra lo stupore e il divertimento il lungo corteo sfilare. A quelli che guardavano affacciati dai balconi delle loro case: “Scennite abbasce avimmo pigliate ‘o terno, oggi è asciuta ‘na jurnata ‘e pataterno”. A dei ragazzini che stavano da dietro i cancelli di una scuola che evidentemente (non so perché) non aveva partecipato al corteo: “Guagliù nun date retta ‘e lezione, venite appriesso ‘a chesta bella manifestazione” e così via. Un pazzariello alquanto irriverente.

Passeggiando per Natale, un ponte per Sarajevo

8 gennaio 2010 Mimmo Guarino 7 commenti
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Prendere parte all’organizzazione di uno spettacolo, come quello che è stato “Passeggiando per Natale” di quest’anno, e allo stesso tempo parteciparvi come artista, per di più in due esibizioni distinte, non è stata per niente una cosa facile. Se i giorni della preparazione sono stati per me quantomai frenetici, quello che ha visto la sua messa in scena mi ha a dir poco stremato. Ma è proprio questo il bello delle imprese difficili, l’importante è che la fatica e l’impegno vengano sempre suffragate da un buon risultato e questo evento è stato sicuramente un successo!

Ad aprire la serata è stato il bravissimo Ciro Sannino che al piano ha suonato un suggestivo brano natalizio “Have yourself a Marry Little Christmas”. Subito dopo lo stesso Ciro ha accompagnato Marialuisa che con la sua splendida voce ha cantato What Wonderful World (una canzone che amo alla follia). Dopo i saluti iniziali dei due presentatori, ormai “storici” di Passeggiando per Natale, Emiliana e Massimiliano, la signora Gordàna Ler ha augurato buon anno a tutti i presenti con dei versi, a tema, del poeta Bosniaco Dušan Radović dando così “il la” alle esibizioni degli artisti.

Subito sul palco sono saliti gli ETNIA, bravissimi, che hanno cantato il loro originale brano “Napoletano atipico”, poi la proiezione di foto della città di Sarajevo; a commentarle, ovviamente, la signora Gordàna (Jolly della serata). Dopo Francesco Mennillo, che ha cantato la sua “Parole” è arrivata la prima delle mie due esibizioni teatrali con Ho ucciso mio fratello, il monologo incentrato sul tema della guerra che ho scritto apposta per l’occasione.

A chiusura della prima parte dello spettacolo il momento forse più toccante della serata, quello che abbiamo voluto dedicare alla nostra amica scomparsa lo scorso sette Dicembre, Maddalena; una persona straordinaria che mi ha insegnato tanto. Giovanna e Lucia hanno letto sul palco due suoi pensieri, presi direttamente dal suo blog (ancora oggi “cliccatissimo”).

La seconda parte è iniziata con l’esibizione del gruppo musicale jOxBacco che ha proposto un versione molto particolare di “Meraviglioso”. Poi un momento dedicato alla poesia con la signora Gordàna ed Antonio Calignano che, rispettivamente, hanno declamato una composizione di Jovan Jovanovic Smai (poeta bosniaco di fine 800 ancora oggi conosciutissimo soprattutto tra i più piccoli in quanto autore di filastrocche per bambini) e Guaglione, del grandissimo poeta napoletano (nonché attore, compositore e commediografo) Raffaele Viviani.

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Risate e buon umore con la scenetta comica che ho messo in scena ed interpretato con Massimiliano. Scena che ho tratto direttamente da una commedia del grande Antonio Petito, uno dei maggiori interpreti della commedia napoletana e, senza dubbio, il più grande tra gli interpreti della maschera di pulcinella.

Applauditissime le esibizioni musicali che hanno chiuso lo spettacolo: un trittico di canzoni celebri napoletane suonate al piano da Ciro, una raffinatissima canzone natalizia interpretata magistralmente dal baritono Antonio Santaniello e due pezzi del coro polifonico di Villaricca. Grande emozione in sala poi quando tutti i bambini bosniaci che hanno assisitio allo spettacolo sono saliti sul palco per ritirare la loro pergamena ricordo; su ognuna delle quali abbiamo stampato, in Italiano e in Bosniaco, la poesia (letta da Silvana Russo) Bambino, di Alda Merini.

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Poi il finale con i ringraziamenti e tutti, ma proprio tutti, che sono saliti sul palco per raccogliere i meritati applausi del pubblico: artisti, organizzatori, associazioni varie, Croce Rossa Italiana e personalità locali.