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Sviluppo sostenibile e teatro

10 maggio 2009 Mimmo Guarino 4 commenti
teatro-raccolta-differenziata

Lo sviluppo sostenibile tra tradizione ed innovazione, una giornata dedicata all’ambiente. Questo è il titolo dell’ iniziativa organizzata sabato 9 Maggio, nella bellissima villa comunale di Villaricca, da Cittadinanza attiva Napoli Nord con il patrocinio del Comune ed in collaborazione con Lega ambiente, Liternum Sviluppo Napoli Nord S.p.a. e l’associazione culturale musicale ILLIMITARTE.

Un’ iniziativa per promuovere lo sviluppo sostenibile, con seminari divulgativi e dibattiti sulla riqualificazione del territorio, con le varie associazioni a confronto e l’allestimento di uno spazio fieristico con due aree stand: una sull’artigianato artistico ed una dedicata alle nuove tecnologie per la tutela dell’ambiente.

Ampio spazio, poi, all’arte con: balli, arti marziali, musica e teatro.

Alla manifestazione ho preso parte anche io, con Spazio ACE patrocinato dalla associazione ALI. Quale occasione migliore per mettere in scena il mio monologo Un cassonetto per la raccolta differenziata già presentato lo scorso marzo in occasione del carnevale.

E’ stata proprio la mia esibizione ad aprire la serata e anche questa volta ha riscosso un notevole successo. A differenza però dello spettacolo precedente, questa volta sono stato da solo sul palco, senza il supporto del gruppo canoro.

Compagnie teatrali che vanno, altre che vengono

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Quando lasci una compagnia teatrale, dopo averne fatto parte per più di un anno, e aver condiviso con i suoi membri gran parte del tuo tempo libero (sia in teatro che fuori) ti senti un po come se stessi dicessi addio alla tua famiglia. Questo è quello che mi è accaduto con i ragazzi del collettivo teatrale “L’anima e il suo doppio”, quando ho deciso di cambiare strada per fare nuove esperienze.       

Con loro ho vissuto ho vissuto bei momenti, emozioni intense. Ho condiviso e coltivato con loro la mia grande passione per il teatro. Con queste poche righe ho voluto dire grazie a tutti i componenti, vecchi e nuovi, di quel collettivo.

Un pensiere affettuoso ancora a tutti loro: Carmine, Domenico, Francesco, Giovanna, Lucia, Lucio, Maddalena, Maria, Marianna, Massimilano, Eva, Federica, Salvio, Sandro, Tonia, Teresa e Wanda.

Carnevale nella monnezza

1 maggio 2009 Mimmo Guarino 1 commento

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Le esperienze teatrali ti arricchiscono sempre, alcune però hanno un sapore speciale. Quella che ho vissuto in coccasione dello scorso Carnevale è stata, senza dubbio, una di queste.           

Una festa fatta di colori e di musica, di entusiasmo e di passione, con tanti bambini in costume che si sono divertiti a scorrazzare per i giardini della villa comunale di Villaricca. Sul palco, poi, gli spettacoli messi in scena dalle varie associazioni culturali e accademie d’arte. Io, con lo Spazio ACE,  ho presentato “Carnevale nella monnezza”, un mini musical incentrato sul tema dello smaltimento dei rifiuti.

Apposta per l’ occasione avevo scritto, qualche giorno prima, un breve monologo intitolato Un cassonetto per la raccolta differenziata. Un testo sul tema degli inceneritori, delle discariche ed, appunto, della raccolta differenziata.  Un modo, il mio, per cercare di sensibilizzare le persone, ed in particolare i giovanissimi, su questo spinoso tema. Per farlo in maiera efficace ho pensato bene di vestirmi da cassonetto.

Ad introdurre il monologo,  sulle note della canzone Arrangiammoce, i ragazzi del gruppo canoro “Le voci di dentro”,  per l’occasione vestiti da “buste della spazzatura”. Subito dopo, poi, la parola è passata al cassonetto. Un cassonetto disoccupato, che  lamenta, appunto,  di non aver mai avuto la possibilità di lavorare. Al contrario degli inceneritori, dice sempre il cassonetto (brutta gente senza scrupoli),  che si ingrassano sulla “pelle” della povera gente ignara delle loro malefatte.

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Un testo scritto in dialetto (napoletano ovviamente), per certi versi anche divertente, che pone in essere l’antropomorfizzazione di un oggetto inanimato affibbiandogli caratteristiche prettamente umane. Un testo forte, che denuncia le speculazioni economiche che ci sono e l’agghiacciate aumento di malattie tumorali, soprattutto nei bambini, che si registrano in corrispondenza delle zone dove queste macchine di morte vengono costruite.