Oggi si fa sempre di più un gran parlare di “spreco di risorse”: energetiche, ambientali, economiche, ecc. Ma io credo che il più grande di tutti, quello vero e solo, causa di tutti gli altri e che tutti gli altri sovrasta, sia quello delle potenzialità del cervello umano. Una macchina pressoché perfetta la nostra, frutto di milioni di anni di evoluzione con capacità creative, artistiche e logiche immense. Tenute pressoché inutilizzate dalla stragrande maggioranza degli abitanti di questa terra. Una “meraviglia biologica” mortificata nelle sue straordinarie capacità da un sistema assurdo che induce gli uomini ad usare contro se stessi le armi della violenza fisica e psicologica. Un sistema progettato per impedire che ogni uomo possa coltivare le proprie grandi potenzialità intellettive. Uno spreco di risorse vergognoso: come tenere miliardi di Ferrari ferme, inutilizzate nei garage; ad arrugginire tristemente lì per tutto il tempo.
Preferisco vivere la mia vita come se leggessi una poesia piuttosto che la lista della spesa.
Come sarebbe la vita su questo pianeta se tutti i 7 milardi di esseri umani che lo abitano non fossero oppressi, scoraggiati, mortificati e umiliati da un sistema che loro stessi hanno messo in essere, ma avessero invece tutti, ogni uno di loro, la possibilità di sviluppare al massimo le proprie naturali potenzialità, coltivare i propri talenti e scoprire le proprie immense capacità mentali ?
Un mondo del lavoro ipertecnologico il nostro, in continua evoluzione per dare risposte sempre più esaudienti rapide alle domande del mercato.
Venditori d’assalto, cacciatori di teste e procacciatori d’affari. Tecniche sopraffine di marcketing. Ricerca delle competenze distintive e del customer satisfaction. Public relation e public affaire. Pianificazioni a lungo, medio e breve termine.
Bonus annuali e provvigioni sui contratti. Corsi di alta formazione, corsi a distanza, corsi e corsi e ricorsi. Briefing aziendali. Incontri al vertice, incontri alla base e incontri ai lati. Tavole rotonde e tavole quadrate. TAV, frecce rosse, frecciate e fragnacce. Aerei super comodoveloci per colazione in Cina, pranzo in Russia e cena in Giappone. Connessioni globali a banda larga e super larga.
E poi teleconferenze planetarie, con pausa caffè virtuale incorporata e mini auricocellulari incorporati nei padiglioni auricolari. Audit aziendali. Mission. Sistemi di qualità. E-business, E-mail, E-learnig, E-book, E-mobast. Macchine aziendali e navigatori satellitari. Project manager. Valutazione dei rischi e gestione delle risrse. Computer portatili e porte USB. Computer tascabili, tasche computerizzate.
Gli unici lavoratori però che vedo ancora sorridere sul loro posto di lavoro sono i lavavetri-fazzolettinidistributori Africani che incontro ai semafori.
I treni viaggiano sempre più veloci, i computer diventano sempre più potenti e i macchinari sempre più sofisticati. Tuttavia il tempo che ogni uno di noi ha per dedicare a se stesso, alla propria crescita individuale, ai propri rapporti affettivi e sociali, rimane miseramente scarso. Mi chiedo: come sarebbe il mondo se tutti questi progressi tecnologici, invece di essere utilizzati per aumentare sempre più la produttività, venissero utilizzati per aumentare la felicità degli uomini ?
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