Non importa, tanto dopo c’è il paradiso !

Si sa che i bambini sono campioni nel fare domande alle quali risulta poi difficile (per non dire impossibile) dare una risposta; io ero un vero campione in questo sport. Una volta chiesi a mio padre come fosse il paradiso. Devo ammettere che la sua risposta fu veramente divertente ed originale, quasi geniale, per questo la ricordo ancora adesso. Mi disse che pur non avendolo mai visto era certo che doveva trattarsi di un posto bellissimo, perché da quando era nato il mondo, di tutti quelli che ci erano andati, nessuno mai era tornato indietro per lamentarsene.

Oggi, a distanza di tanti anni, le domande che mi pongo sono di tutt’altro genere. Ovviamente non disdegnerei un posto prenotato nell’aldilà ma piuttosto che interrogarmi su come sia fatto questo etereo luogo preferisco concentrarmi su come si possano migliorare le cose in questo mondo. Mi capita spesso di discutere delle tante ingiustizie che affliggono l’umanità, delle mostruose diseguaglianze sociali che ci sono tra gli uomini, dei soprusi che da sempre e in ogni luogo i più deboli sono costretti a subire da parte dei più forti, delle multinazionali e delle banche che con la complicità di uomini politici senza scrupoli pianificano guerre di interesse che portano morte e distruzione e decidono il nostro futuro. Ogni volta, però, puntualmente, ad un certo punto della discussione mi sento dire sempre la stessa scontata e rituale frase: “La giustizia non è di questo mondo !”.
Eccolo che ritorna in gioco il paradiso, ancora lui ! Perché è chiaro che questa affermazione lascia intendere al fatto che, se è vero che la giustizia non esiste in questo mondo terreno, esiste invece in un altro di mondo. Un mondo lontano, un mondo di un’altra dimensione. Un mondo che nessuno ha mai visto ma che tutti, un po’ come fece anche mio padre nel rispondere a quella mia ingenua domanda, descrivono come il luogo dove tutto va bene e dove tutto è perfetto.
Come dire “non importa se durante le vita le cose non vanno come dovrebbero, pazienza se ci mangiamo l’uno con l’altro, tanto dopo la morte c’è il paradiso”.





















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