Su questa terra la voglia di libertà degli uomini è come la più terribile delle malattie virali: fino a quando ci sarà anche un solo cuore che batte per essa ci sarà sempre il rischio, per tutto il mondo, di una definitiva pandemia totale.
Per un attimo in treno, durante il viaggio di andata, ho temuto di trovare la piazza vuota, ma quando sono arrivato ho trovato ad aspettarmi centinaia di migliaia di persone.
Oggi si fa sempre di più un gran parlare di “spreco di risorse”: energetiche, ambientali, economiche, ecc. Ma io credo che il più grande di tutti, quello vero e solo, causa di tutti gli altri e che tutti gli altri sovrasta, sia quello delle potenzialità del cervello umano. Una macchina pressoché perfetta la nostra, frutto di milioni di anni di evoluzione con capacità creative, artistiche e logiche immense. Tenute pressoché inutilizzate dalla stragrande maggioranza degli abitanti di questa terra. Una “meraviglia biologica” mortificata nelle sue straordinarie capacità da un sistema assurdo che induce gli uomini ad usare contro se stessi le armi della violenza fisica e psicologica. Un sistema progettato per impedire che ogni uomo possa coltivare le proprie grandi potenzialità intellettive. Uno spreco di risorse vergognoso: come tenere miliardi di Ferrari ferme, inutilizzate nei garage; ad arrugginire tristemente lì per tutto il tempo.
L’assassinio di un uomo è sempre una sconfitta per l’umanità intera, anche quando questo è il peggiore dei criminali.
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