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Posts Tagged ‘ambiente’

No Berlusconi Day

6 dicembre 2009 Mimmo Guarino 8 commenti
ndb
Il desiderio di lasciare ai giovani un mondo migliore è il motore più potente che ci spinge a combattere contro le ingiustizie di oggi.

Volti senza faccia

19 maggio 2009 Mimmo Guarino 11 commenti
manifestazione-discarica-chiaiano

La faccia. La parte del corpo umano che, per le sue caratteristiche di unicità, più di ogni altra contraddistingue l’uomo in mezzo a tutti gli altri uomini. E’ il suo segno di riconoscimento, la faccia. E’ la firma del suo corpo.

Ma non tutti hanno la loro faccia, o meglio, non tutti riescono a conservarla. Molti, presto o tardi, la perdono e si riducono ad avere solo un volto. Un volto è come una maschera, è stereotipato, è tipico, caratteristico.

I volti, quando sono senza faccia, sono tutti uguali, come quelli tirati dal bisturi della chirurgia estetica. I volti senza faccia sono prevedibili, monotoni, senza vita.

lutto-cittadino-marano

Come quelli di queste persone, nel giorno del lutto cittadino a Marano per l’apertura della discarica a Chiaiano, che guardano inebetiti i manifestanti sfilare sfilare sotto i loro nasi. Come quelli di tanti altri, che come loro, restano fermi sui marciapiedi ai lati del corteo. Come quelli dei corpi affacciati ai balconi.

In silenzio davanti allo scempio di una discarica ricavata all’interno di cave situate nel mezzo di una zona sovraffollata, su cui insistono circa 250.000 residenti. Nei pressi di tre grandi ospedali: il Cardarelli (il più grande del mezzogiorno), il Monaldi e il Pascale (un stituto per la ricerca e la cura dei tumori). Una discarica alla base della principale falda acquifera metropolitana,  per di più nell’ unico polmone verde rimasto in città. Un progetto folle iniziato sulla carta dal goverto Prodi e portato a termine  da quello Berlusconi poi, con l’uso dei militari.

chiano-discarica-manifestazione

La loro espressione è fissa, impassibile. Mi fa impressione osservare come siano tutti uguali tra loro. Sembrano come impossessati da una non-coscienza collettiva che li irrigidisce nel corpo, nella postura. Non capisco se stiano capendo cosa sita veramente succedendo sotto i loro occhi. Provo a fissarli ma mi accorgo che mantengono il loro sguardo nel vuoto, mi oltrepassano.

Non rispondono agli inviti, agli sproni della folla.  Non manifestano ne assenso ne dissenso. E’ come se fossero morti. Morti in piedi.  Solo il fumo di qualche sigaretta accesa testimonia il fatto che c’è ancora vita in quei corpo. Restano impassibili anche di fronte alle piccole provocazioni verbali dei manifestanti che cantano cori di sfottò rivolti anche nei loro confronti.

Anime da anni disidratate di speranza, tristemente segnate da una vita di apatia, ignoranza, paura e disistima di se.

Sviluppo sostenibile e teatro

10 maggio 2009 Mimmo Guarino 4 commenti
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Lo sviluppo sostenibile tra tradizione ed innovazione, una giornata dedicata all’ambiente. Questo è il titolo della iniziativa organizzata sabato 9 maggio, nella bellissima villa comunale di Villaricca, da Cittadinanza attiva Napoli Nord con il patrocinio del comune ed in collaborazione con Lega ambiente, Liternum Sviluppo Napoli Nord S.p.a. e l’associazione culturale musicale ILLIMITARTE.

Una iniziativa per promuovere lo sviluppo sostenibile, con seminari divulgativi e dibattiti sulla riqualificazione del territorio con le varie associazioni a confronto e l’allestimento di uno spazio fieristico con due aree stand: una sull’artigianato artistico ed una dedicata alle nuove tecnologie per la tutela dell’ambiente.

Ampio spazio poi è stato dedicato all’arte con balli, arti marziali, musica e teatro.

Alla manifestazione ho preso parte anche io, con lo Spazio ACE patrocinato dalla associazione ALI. Quale occasione migliore per mettere in scena il mio monologo Un cassonetto per la raccolta differenziata già presentato lo scorso marzo in occasione del carnevale.

E’ stata proprio la mia esibizione ad aprire la serata e anche questa volta ha riscosso un notevole successo. A differenza però dello spettacolo di carnevale, questa volta sono stato da solo sul palco senza il supporto del gruppo canoro che in quella occasione aveva introdotto la parte recitata cantando e ballando.

Carnevale nella monnezza

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Le esperienze teatrali ti arricchiscono sempre, alcune però hanno un sapore speciale. Quella che ho vissuto in coccasione dello scorso Carnevale è stata, senza dubbio, una di queste.           

Una festa fatta di colori e di musica, di entusiasmo e di passione, con tanti bambini in costume che si sono divertiti a scorrazzare per i giardini della villa comunale di Villaricca. Sul palco, poi, gli spettacoli messi in scena dalle varie associazioni culturali e accademie d’arte. Io, con lo Spazio ACE,  ho presentato “Carnevale nella monnezza”, un mini musical incentrato sul tema dello smaltimento dei rifiuti.

Apposta per l’ occasione avevo scritto, qualche giorno prima, un breve monologo intitolato “Un cassonetto per la raccolta differenziata”. Un testo sul tema degli inceneritori, delle discariche ed, appunto, della raccolta differenziata.  Un modo, il mio, per cercare di sensibilizzare le persone, ed in particolare i giovanissimi, su questo spinoso tema. Per farlo in maiera efficace ho pensato bene di vestirmi da cassonetto.

Ad introdurre il monologo,  sulle note della canzone Arrangiammoce, i ragazzi del gruppo canoro “Le voci di dentro”,  per l’occasione vestiti da “buste della spazzatura”. Subito dopo, poi, la parola è passata al cassonetto. Un cassonetto disoccupato, che  lamenta, appunto,  di non aver mai avuto la possibilità di lavorare. Al contrario degli inceneritori, dice sempre il cassonetto (brutta gente senza scrupoli),  che si ingrassano sulla “pelle” della povera gente ignara delle loro malefatte.

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Un testo scritto in dialetto (napoletano ovviamente), per certi versi anche divertente, che pone in essere l’antropomorfizzazione di un oggetto inanimato affibbiandogli caratteristiche prettamente umane. Un testo forte, che denuncia le speculazioni economiche che ci sono e l’agghiacciate aumento di malattie tumorali, soprattutto nei bambini, che si registrano in corrispondenza delle zone dove queste macchine di morte vengono costruite.

Lettera a Goldrake

15 aprile 2009 Mimmo Guarino 2 commenti
immagini-goldrake Ufo Robot

Caro Goldrake, spero tu stia bene. E’ da un po che non ci si vede, dai tempi della invasione della flotta di Vega, quel problema ricordo che lo risolvesti alla grande. Ho ancora nella mente le immagini di quando andavi all’attacco con in sottofondo quella stupenda sigla.

Da allora molte cose sono cambiate, ed anche io sono cambiato, almeno credo, di sicuro sono un po’ cresciuto e nel mio mondo giocattoli e fumetti hanno lasciato il posto ad altre cose.

Adesso nel mondo abbiamo problemi ben più gravi di Vega, e le cose vanno sempre peggio. Oramai credo che tu sia la nostra ultima speranza. Se ti capita di passare per nostro sistema solare fai una scappatina qui da noi. Anzi, vieni più presto che puoi!!

Con sincero affetto,
Mimmo

P.S Ah,..dimenticavo, salutami tanto Actarus.

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