Passeggiando per Natale, un ponte per Sarajevo

Prendere parte all’organizzazione di uno spettacolo, come quello che è stato “Passeggiando per Natale” di quest’anno, e allo stesso tempo parteciparvi come artista, per di più in due esibizioni distinte, non è stata per niente una cosa facile. Se i giorni della preparazione sono stati per me quantomai frenetici, quello che ha visto la sua messa in scena mi ha a dir poco stremato. Ma è proprio questo il bello delle imprese difficili, l’importante è che la fatica e l’impegno vengano sempre suffragate da un buon risultato e questo evento è stato sicuramente un successo!
Ad aprire la serata è stato il bravissimo Ciro Sannino che al piano ha suonato un suggestivo brano natalizio “Have yourself a Marry Little Christmas”. Subito dopo lo stesso Ciro ha accompagnato Marialuisa che con la sua splendida voce ha cantato What Wonderful World (una canzone che amo alla follia). Dopo i saluti iniziali dei due presentatori, ormai “storici” di Passeggiando per Natale, Emiliana e Massimiliano, la signora Gordàna Ler ha augurato buon anno a tutti i presenti con dei versi, a tema, del poeta Bosniaco Dušan Radović dando così “il la” alle esibizioni degli artisti.
Subito sul palco sono saliti gli ETNIA, bravissimi, che hanno cantato il loro originale brano “Napoletano atipico”, poi la proiezione di foto della città di Sarajevo; a commentarle, ovviamente, la signora Gordàna (Jolly della serata). Dopo Francesco Mennillo, che ha cantato la sua “Parole” è arrivata la prima delle mie due esibizioni teatrali con “Ho ucciso mio fratello”, il monologo incentrato sul tema della guerra che ho scritto apposta per l’occasione.
A chiusura della prima parte dello spettacolo il momento forse più toccante della serata, quello che abbiamo voluto dedicare alla nostra amica scomparsa lo scorso sette Dicembre, Maddalena; una persona straordinaria che mi ha insegnato tanto. Giovanna e Lucia hanno letto sul palco due suoi pensieri, presi direttamente dal suo blog (ancora oggi “cliccatissimo”).
La seconda parte è iniziata con l’esibizione del gruppo musicale jOxBacco che ha proposto un versione molto particolare di “Meraviglioso”. Poi un momento dedicato alla poesia con la signora Gordàna ed Antonio Calignano che, rispettivamente, hanno declamato una composizione di Jovan Jovanovic Smai (poeta bosniaco di fine 800 ancora oggi conosciutissimo soprattutto tra i più piccoli in quanto autore di filastrocche per bambini) e Guaglione, del grandissimo poeta napoletano (nonché attore, compositore e commediografo) Raffaele Viviani.

Risate e buon umore con la scenetta comica che ho messo in scena ed interpretato con Massimiliano. Scena che ho tratto direttamente da una commedia del grande Antonio Petito, uno dei maggiori interpreti della commedia napoletana e, senza dubbio, il più grande tra gli interpreti della maschera di pulcinella.
Applauditissime le esibizioni musicali che hanno chiuso lo spettacolo: un trittico di canzoni celebri napoletane suonate al piano da Ciro, una raffinatissima canzone natalizia interpretata magistralmente dal baritono Antonio Santaniello e due pezzi del coro polifonico di Villaricca. Grande emozione in sala poi quando tutti i bambini bosniaci che hanno assisitio allo spettacolo sono saliti sul palco per ritirare la loro pergamena ricordo; su ognuna delle quali abbiamo stampato, in Italiano e in Bosniaco, la poesia (letta da Silvana Russo) Bambino, di Alda Merini.

Poi il finale con i ringraziamenti e tutti, ma proprio tutti, che sono saliti sul palco per raccogliere i meritati applausi del pubblico: artisti, organizzatori, associazioni varie, Croce Rossa Italiana e personalità locali.









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Dopo tanti sforzi e sacrifici, il sorriso di quei bambini sul palco è stato una carica che ha annullato tutte le stanchezze accumulate nei giorni passati.
Cià Mimmù.
Sono strafelice per te adorato Guaglione!
E, sono sicura che sopra… lassu’ fra le nuvole del cielo azzurro di Napoli un angelo di nome Maddy ti stava guardando.
Un abbraccio
@cristina
Grazie Cristina, la tua sensibilità è unica …
Ciao Mimmo. Be’ sarà stato “faticoso” ma l’entusiasmo e la soddisfazione che traspaiono dalla tua bella “cronaca” credo ti abbiano ampiamente “ripagato”. Complimenti… e toccante quel passaggio su Maddy.
Buona serata e ciao!!
… hai ragione, da quello che ho sentito nel video, credo che sia stato il momento più bello e commovente. Ho approfittato per guardare anche i due video di “ho ucciso mio fratello”…. be’, per quanto può valere, complimenti anche a te!!!… inoltre, non riuscendo a immaginarti, scopro ora che sei giovanissimo!!!
Ciao e buon pomeriggio a te!!!
Ciao Mimmo.Quello che fai ti fa onore,sia su un palco,sia nella Metro.Impegnarsi per la sopravvivenza di certi valori oramai calpestati è una battaglia da coraggiosi.Altro che ponti sullo Stretto,meglio questo su Sarajevo.Sull’educazione al razzismo che,grazie alle lavande celebrali di questo governo,è diventato lo sport nazionale ti dico che presto la tendenza cambierà.Dal fondo si può solo risalire.Il primo marzo,gli extracomunitari italiani(e non solo,pare che succeda anche in Francia)incroceranno le braccia e questo paese avrà un polmone in meno per respirare.Si comincerà a capire chi sono veramente gli uomini e chi invece sono davvero i parassiti.
Un saluto da un amico.
artista1969
Ciao Mimmo,
hai proprio ragione..è da un bel pò che non ci scriviamo.Nonostante questo però sono riuscita a tenere d’occhio gli aggiornamenti del tuo blog,soprattutto quelli inerenti agli spettacoli.Ne approfitto quindi per farti i complimenti per le ultime rappresentazioni.Ammetto che è stato strano vederti in una veste un po più comica ma come sempre sei stato eccezionale.
Ti saluto augurandoti una buona Domenica e spero di risentirti presto.