Il Blog di Mimmo Guarino
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...dovrà pure esistere una vita prima della morte !

Sciopero del lavoro nero, i migranti sfidano il caporalato

Sciopero dei migranti, sfida al caporalato
I migranti di Castel Volturno incrociano le braccia ed organizzano il primo sciopero del lavoro nero, per dire no allo sfruttamento. Occupazione delle rotonde del caporalato tra Caserta e Napoli e corteo contro il razzismo.

Data: 8 e 9 Ottobre 2010
Luogo: Napoli e Caserta
Durata: 10:00 min
  1. 10 ottobre 2010 a 14:11 | #1

    Grazie, Mimmo, splendido filmato, coe sempre. Anzi, più di sempre…
    Buona domenica da Angela

  2. 10 ottobre 2010 a 18:14 | #2

    Sei sempre attento e lucido sia nei video che nei post…e’ cio’ che dovrebbero imparare i “nostri” politici..attenzione e lucidita’ che al momento e’ latente in tutti!!
    Ti abbracio e anche se non commentavo..leggevo, leggevo sempre cio’ che questo adorato Guaglione inseriva fra le sue pagine!

  3. 11 ottobre 2010 a 8:21 | #3

    LaC che noi toscani amiamo tanto questa volta e l’ho lasciata a casa….
    Ti abbraccio….

  4. 11 ottobre 2010 a 19:08 | #4

    A questo coraggioso gesto va aggiunto un triste fatto: gli immigrati romeni hanno continuato a lavorare.
    Ovviamente non riporto questo per screditare dei cittadini, ma semplicemente per notare come la situazione sia complessa e come senza una vera solidarietà tra gli sfruttati, a beneficiarne saranno sempre gli sfruttatori.

  5. 11 ottobre 2010 a 21:32 | #5

    @sam
    Il senso delle tue parole è chiarissimo. Si è triste, la solidarietà manca a tutti i livelli. Anche da noi è lo stesso: gli insegnanti manifestano per conto loro, come i metalmeccanici, gli studenti, i medici e tutte le altre categorie. Almeno Romeni ed Africani hanno l’attenuante di non parlare la stessa lingua.

  6. 13 ottobre 2010 a 18:59 | #6

    Ciao Mimmo e buona serata. Credo che ricevere una lezione di sano “orgoglio” di appartenenza, impartita con questa protesta, da coloro che vengono considerati il “male” del nostro Paese, sia uno schiaffo per tutti coloro che ancora non riescono a ritrovarlo quell’orgoglio, per opporsi a chi mira a farci diventare i nuovi schiavi moderni! Purtroppo, ho letto anche dei lavoratori rumeni… e anche qua, facciamo il gioco degli schiavisti del secondo millennio: invece di volgere le nostre energie verso gli stessi, conduciamo una guerra tra poveri!

    Credo di potermi collegare, a tal proposito, al tuo commento da me: penso proprio che la frase di AG sia “azzeccata”!! Non saprei dirti, però, se tutto questo “teatro” lo abbiamo volutamente messo in piedi… sono invece convinto che la cecità che dimostriamo verso altri valori, sicuramente più “sani” di quelli professati dalla società in cui viviamo e che abbiamo costruito, sia vergognosa!

    Ci dividiamo, parteggiamo, anche con violenza… e intanto, c’è chi fotte tutti!!

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