Populismo è dar da mangiare merda a chi da sempre è abituato a sguazzare nel letame

Ci vuole coraggio per fare leggi che tutelino i diritti delle “minoranze deboli”, cioè di quei gruppi che in termini elettorali contano poco o niente. Ma quasi sempre è proprio attraverso questo coraggio che le società progrediscono in termini di civiltà.

Per fare del populismo, invece, non ci vuole coraggio. Anzi!
Il populista usa le minoranze deboli per aumentare il suo potere. Il populista trasforma una minoranza debole in un nemico della morale, in un pericolo per la sicurezza della società. Così può contrapporre i pochi ai molti. Ed ovviamente si schiera con i molti, sempre!

Il populismo è assecondare gli istinti più bassi del popolo. Il populismo è manipolazione, è alimentare le paure della gente per controllarla meglio. Populismo è orecchiare i discorsi da bar per poi farli propri, è sentire l’aria che tira. Populismo è cambiare la propria linea politica in base ai risultati degli ultimi sondaggi. Populismo è rassicurare l’ignoranza dell’uomo della strada, gratificarlo avvalorando le sue convinzioni prive di alcun fondamento storico o scientifico.
Tutto al fine di aumentare i propri consensi.

Populismo, insomma, è dar da mangiare merda a chi da sempre è abituato a sguazzare nel letame.

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