Noi ex-terroni, gli extracomunitari e gli extraterrestri

napoletani, extracomunitari ed extraterrestri
Napoletani, extracomunitari ed extraterrestri

Il mio potrebbe sembrare un ragionamento egoistico ed infatti lo è. E’ brutto dirlo, ma grazie al fenomeno dell’immigrazione di massa, verificatasi negli ultimi anni nel nostro paese, noi meridionali (ed in particolare noi napoletani) ci sentiamo un po’ più Italiani.

Restando nella storia recente del paese il mio ricordo non può che andare agli inizi degli anni novanta, periodo nel quale è esploso il fenomeno della Lega. Per anni siamo stati il loro cavallo di battaglia, il cancro da estirpare, il nemico principe da combattere con tutti i mezzi (anche con le armi). Da qualche tempo però, da quando orde di immigrati hanno invaso l’Italia, il simpatico Bossi sembra essersi un po’ dimenticato di noi. Adesso tutti i problemi del paese sono causati dagli extracomunitari. Adesso sono loro a togliere il lavoro agli Italiani e a delinquere. Per questo noi napoletani ci sentiamo molto sollevati.

In poche parole: abbiamo acquisito uno status nuovo. Ovviamente siamo ben consapevoli che questo ci è stato dato non per meriti, ma solo perché adesso c’è un male peggiore da fronteggiare. Tuttavia siamo contenti lo stesso. Un giorno, forse, saremo accettati anche nel profondo dei loro cuori e magari impareranno pure a volerci bene; infondo è solo grazie a noi che sono nati ed un po’ ce ne dovrebbero essere riconoscenti. Ma non precipitiamo le cose.

Per adesso ci basta non essere più al centro delle loro attenzioni. Ed anche se ogni tanto il “senatur” se la prende con gli insegnanti del sud – che farebbero bene a starsene a casa loro invece di andare a rovinare i giovani studenti del nord con le loro ideologie – noi non ce la prendiamo più di tanto. Infondo l’Umbertone nazionale è un simpaticone e le sue sono solo affermazioni fatte per ricordare i bei tempi che furono.

Diciamo allora grazie agli extracomunitari per merito dei quali sembra scongiurarsi il pericolo secessione. Grazie a loro abbiamo rinsaldato un sentimento unitario nazionale. Grazie a loro oggi il problema è quello della difesa del territorio nei confronti dello straniero e più che a dividerci dobbiamo pensare a come difendere i confini. Come dicevo, noi meridionali abbiamo acquisito uno status nuovo e per tenercelo siamo disposti anche a fare fronte comune contro l’invasore nemico. Noi ex-terroni abbiamo finalmente passato il testimone ai malcapitati stranieri.

Aspettassero pure l’arrivo degli extraterrestri. Solo in quel caso, infatti, di fronte ad un nuovo e più grande pericolo, saremmo disposti ad accettarli come (quasi)Italiani.

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