Tutto il resto è scienza

Si è soliti parlare di “miracoli” quando ci si trova di fronte ad eventi che non trovano una spiegazione razionale se confrontati con le normali osservazioni quotidiane della vita. C’è chi grida al miracolo nel vedere statue di madonnine piangere sangue, o ancora, nel vedere estratto vivo un neonato dalle macerie di un terremoto dopo molti giorni, anche se poi quello stesso terremoto ha provocato migliaia di morti.
Molti si stupiscono poi davanti alle cosiddette guarigioni spontanee, guarigioni improvvise ed inspiegabili da malattie senza cura. Cartelle cliniche che non lasciano alcuna speranza per l’ammalato sono seguite, nel giro di poche ore, da situazioni di completa guarigione dello stesso. Situazioni nelle quali la scienza si arrende, non sapendo dare per l’evento nessuna spiegazione razionale. Anche in questi casi si parla allora di miracolo, di evento soprannaturale o intervento divino; a volte addirittura per bocca degli stessi medici.
Seguendo questa logica mi chiedo però perché non ci si stupisca allo stesso modo anche davanti all’insorgere di quelle stesse malattie e non si ritenga quindi anche l’ammalarsi stesso un evento miracoloso. Perché in fondo non sappiamo nulla ne dei meccanismi che ci portano ad ammalarci ne di quelli che ci portano a guarire spontaneamente.
In altre parole, penso che guardare ai miracoli come eventi durante i quali le leggi naturali appaiono non essere più valide sia un atto di grande presunzione, poiché questo presuppone da parte nostra la conoscenza completa e puntuale di tali leggi.
Credo invece che se c’è una cosa, di fronte alla quale vale veramente la pena meravigliarsi, questa cosa è l’ esistenza. L’esistenza nell’accezione più ampia. Esistenza degli uomini e degli animali, ma anche delle piante, dell’acqua e della terra e di tutte le altre cose attraverso cui la materia prende forma. Si, la cosa di cui meravigliarsi è l’esistenza, dell’essere qui, in questo momento, su questo pianeta immerso nell’immensità di un universo fatto di miliardi di miliardi di corpi celesti.
Credo che il vero grande miracolo, che racchiude poi tutti gli altri, sia quello della esistenza della materia con le sue leggi che ne regolano il comportamento. Tutto il resto è scienza.














@Cesare a me invece mentre lo scrivevo è venuta in mente la scena del miracolo da 50 e da 100 punti
@Carlo Hai ragione Carlo quando dici che perdiamo di vista ciò che di meraviglioso noi rappresentiamo: la nostra vita. Mi viene in mente una frase, che ritengo eccezionale, di un monaco gesuita, mi è rimasta impressa nella mente, disse: “La vita è quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a fare progetti”. Credo sia una grande verità.
Buona serata anche a te Carlo, oggi per me è stata una giornata durissima.
@®ponyboy come al solito cerchi sempre di tirare l’acqua al tuo mulino …
weeee mimmo che c’è di strano a scegliere per evoluzionismi o creazionismo? erana domanda per far partire una discussione
@ i dotti….
Pochi e rari i blog dove sintassi e cultura sono presenti. Questo e’ il primo della lista!
Un abbraccio “Guaglione”
@®ponyboy figurati, la mia era solo una battuta, comunque non sono ne creazionista ne evoluzionista, tendo per l’agnosticismo … scommetto invece che tu sei più per il creazionismo…
@cristina N1
Già meravigliarsi, stupirsi dinnanzi alla vita,
mistero e progetto di tutto ciò che ci circonda
è per certi versi il senso dei nostri percorsi.
La cifra del senso è nella poesia della vita.
Nell’ultimo viaggio d’incanto
su un treno speciale
ho incontrato la fantasia di una fanciulla
inafferrabile nostalgia del passato
eterno presente nell’oggi sui binari della storia.
A presto caro amico!