La storia di Adamo ed Eva raccontata ad un bambino

Masaccio. Cacciata di Adamo ed Eva.
Masaccio. Cacciata di Adamo ed Eva.
Avevo si e no nove anni ed ero di ritorno a casa dopo la lezione di catechismo: il mio pensiero era fisso sulla spiegazione che l’insegnante di religione aveva pochi minuti prima. Quelle parole proprio non riuscivo ad accettarle. Quello che non mi andava giù era il fatto che mi venisse attribuita una colpa per un “guaio” che non avevo commesso; di questo ero certo. Si parlava infatti del peccato originale. Non che ritenessi ingiusto il castigo inflitto da Dio ai due ribelli Adamo ed Eva:- chi sbaglia è giusto che paghi – pensavo; sacrosanta era stata quindi la loro cacciata dal paradiso. Non capivo però perché le conseguenze di quello sbaglio dovessero ricadere anche su di me che non centravo nulla.

Ragionamenti semplici, elementari, fatti da un bambino con una mente ancora acerba, ma proprio per questo, forse, ancora priva di condizionamenti e rigidi schemi mentali predefiniti. L’insegnante ci aveva parlato anche della funzione espiatoria del battesimo, ma questo non mi aveva tranquillizzato per niente. Per me era una questione di principio. Di guai già ne combinavo tanti per conto mio, ma quello non era proprio affare che mi riguardava. Onestamente non ricordo se ne parlai con qualcuno, se dissi qualcosa all’insegnante del catechismo, ai miei genitori o a qualche compagno di banco. Passato il periodo del catechismo e fatta quindi la prima comunione, non ci pensai più per un po’ tempo.

Anni dopo però mi venne naturale cercare di conciliare le parole del testo biblico con la teoria della evoluzione della specie di C. Darwin studiata a scuola. Interpretai Adamo ed Eva non come una reale coppia di individui, bensì come una metafora utilizzata dal testo sacro per simboleggiare l’intera razza umana in una fase evolutiva primordiale. Mi parve logico interpretare l’atto del peccato originale come la rappresentazione simbolica di una transizione, di un passaggio di stato. Transizione compiutasi con la formazione di quella coscienza che rendendo l’uomo consapevole di se stesso lo aveva distaccato da tutti gli altri animali e lasciato però “nudo” di fronte agli interrogativi del mistero stesso della vita.

In realtà mi sbagliavo. Non molto tempo fa infatti ho scoperto, casualmente, che la dottrina ufficiale della Chiesa cattolica afferma proprio il contrario: Adamo ed Eva sono esistiti realmente. Non una metafora di una comunità di uomini, ma proprio una coppia di due persone; in carne ed ossa. Viaggio spesso in auto per motivi di lavoro e mi capita spesso di ascoltare la radio. Quasi mai però mi piacciono le canzoni che passano. Per questo motivo sto sempre a cambiare stazione.  Il più delle volte mi fermo su qualche trasmissione di approfondimento. A volte mi sintonizzo su Radio Maria e ascolto il programma di Padre Livio Fanzaga (direttore della stessa radio). Proprio in una di queste sue puntate l’ho sentito affermare che “la prima coppia di uomini è esistita veramente” e che “anche la prima tentazione c’è stata veramente”. Questo è il video con la registrazione del padre, che ho trovato su YouTube.

Dopo aver ascoltato queste parole ho subito fatto una ricerca ed ho scoperto che in effetti Padre Livio Fanzaga aveva ragione. Ancora nella Enciclica Humani Generis del 1950, infatti, Pio XII dichiarava che dopo Adamo non sono esistiti su questa terra uomini che non abbiano avuto origine da lui per generazione naturale come progenitore di tutti e che Adamo non è simbolo di una moltitudine di progenitori.  Ancora oggi il catechismo parla di Adamo ed Eva come reali progenitori della razza umana. I due vengono addirittura commemorati, il 24 dicembre (martirologio romano), alla vigilia della Natività del Signore, assieme a tutti gli avi di Gesù . E’ probabile che i due siano stati anche proclamati santi (Sant’AdamoSant’ Eva), ma per questo non ho trovato nessuna fonte ufficiale.

Secondo la Chiesa Adamo ed Eva sono quindi realmente esistiti. La maggior parte della persone però ignora questa verità teologica, cattolici compresi. L’equivoco nasce forse dal fatto che essendo il catechismo rivolto sostanzialmente a bambini si è indotti a pensare, erroneamente, che la storia venga loro raccontata in modo letterale solo per facilitarli nella comprensione. Invece le cose stanno proprio come le si raccontano.

Accertato adesso che Adamo ed Eva sono esistiti realmente come coppia mi viene però subito da pormi una domanda. Dopo l’assassinio del fratello Abele, Dio bandì Caino, e per proteggerlo da eventuali aggressori che lo avessero veduto, affinché nessuno lo colpisse, gli pose un segno di riconoscimento. Caino, fuggiasco, si stabilì nel paese di Nod, a oriente di Eden (Genesi 4,1-16). La mia domanda è questa: chi mai poteva uccidere Caino se sulla faccia della terra erano rimasti solo lui e i suoi due genitori Adamo ed Eva ?

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