Il grande teleasilo nido

Quando ero bambino amavo molto guardare i cartoni in televisione. Erano i mitici cartoni delgi anni ottanta: Goldrake, Il grande Mazinga, Jeeg Robot d’Acciaio e tanti altri ancora, che adesso onestamente non ricordo nemmeno. Devo dire comunque che il mio preferito era e rimane Goldrake.
Ricordo che lo spazio per questi programmi per ragazzi copriva una fascia pomeridiana di circa un paio d’ore. Per lo più si trattava di storie che descrivevano mondi di fantasia che nulla avevano a che vedere con il mondo reale. Nonostante la tenera età, pur giocando molto con l’immaginazione, a fine episodio si ritornava però tranquillamente nella realtà, fatta di scuola, compiti, genitori, amichetti, ecc. Che io ricordi, infatti, ne io e ne nessun mio amico ha mai avuto in quegli anni la pretesa di volare o di lanciare pugni atomici rotanti o alabarde spaziali.

Guardando oggi la TV in Italia mi sembra proprio che quella fascia pomeridiana di due ore si sia allargata oltremodo fino a coprire, nei fatti, l’intero l’arco della giornata. Mi pare evidente che tutti i programmi televisivi odierni, e ancor di più le pubblicità, siano pensati e fatti non per persone adulte ma per bambini da asilo. Questi programmi, infatti, che siano essi TG o talk show, film o reality, soap opera o programmi di approfondimento politico, parlano di mondi altrettanto fantastici di quelli nei quali muovevano le mosse quei mitici super robot e che nulla quindi hanno a che vedere con la realtà.
Ancor più grave rispetto al passato è però il fatto che, a differenza di quei bambini, che dopo aver spento la TV accantonavano Goldrake e tornavano a fare i compiti, oggi molti pensano che quella della televisione sia davvero la realtà.














Ciao mimmo, anche io come te ero uno spassionato, accanito fans di goldrake, tra l’alro fu il primo cartone di robot che uscì in italia ( se ben ricordo lo presentava Peppimo de Filippo ) poi seguirono jeeg robot, mazinga,l’atomsfera era magica( http://unodeiblog.myblog.it/archive/2009/03/06/nostalgia.html) certo ora non c’è più misura, con un sacco di emittenti televisive, sky, l’orario si è esteso, anche se rimango della mia opinione: dipende tutto dai genitori. Se un genitore per non essere rotto, o avere un po di tempo per loro decidono di mettere i bambini davanti allo schermo per ore è normale che il troppo nuoce.
Bravo mimmo bel post.
ciao.
Non posso che concordare, ero un fan di Goldrake ma quando terminava la puntata finiva anche l’effetto “virtuale” e subito via a fare altre cose (raramente i compiti…). Oggi i bambini sono “parcheggiati” davanti allo schermo, sia esso di un televisore o di un monitor, perché sono figli del nostro tempo. Come biasimarli?! In fondo anche noi siamo ipnotizzati da questa realtà virtuale e purtroppo ricordo bene che molti anni fa ci fu anche chi si gettò dal balcone pensando davvero di emulare Jeeg Robot…
Ciao, e complimenti per il tuo blog
Goldrake lo so disegnare benissimo.Da piccolo ne inventai un’ avventura dove c’era Actarus,Alcor,Venusia,i cattivi e tanti Minidischi.Se non ricordo male,una serie di Ufo Robot fu presentata da Peppino De Filippo che,dopo le puntate di “Pappagone” introduceva quello che all’epoca era un cartone rivoluzionario.Poi la televisione è diventata uno strumento “controrivoluzionario” ed il risultato è quello che si vive oggi.Ciao Mimì,non mi sto rilassando per niente ma sono felicemente a pezzi,io e tutto lo staff della bottega.Siamo sui pezzi della mostra più importante che la nostra storia conoscerà.Oggi sei stato al bosco,il 18 giugno sarai al Castel dell’Ovo mio ospite!Ne vedrai delle belle,di cotte di crude e di sacre e profane!
artista1969
piacere, corinne…permettimi di aggiungere che i nidi d’infanzia e le scuole materne di oggi sono predisposti all’educare e intrattenere in maniera costruttiva i bimbi -ci sto lavorando dentro- ma nei programmi televisivi di oggi di educazione e intrattenimento costruttivo non ne vedo molto…dico bene?
colgo l’occasione per lasciarti il mio saluto.
corinne
Certo,le eccezioni ci sono ma molto raramente.
Hai ragione Mimmo,
all’epoca io li guardavo insieme ai miei figli e loro non hanno mai avuto la pretesa di emulare quei personaggi, cosa invece che succede oggi già da piccoli, perché forse sono lasciati troppo soli davanti alla televisione che vomita programmi poco istruttivi e troppa pubblicità, che li induce solo a pretendere.
Guardiamo poi le bambine che vogliono tutte diventare veline e i maschi bulli televisivi.
Ciao Mimmo e buon anno!
… be’, io devo essere più vecchio perché di televisione e cartoni animati, da bambino ne vedevo ben pochi!! Ricordo Rintintin… come appuntamento fisso ma di miti televisivi ne ho coltivati veramente pochi!! Durante il giorno raramente e, dopo carosello, a letto!!! Invece, il gioco manuale e di fantasia, con quei pochissimi giocattoli a disposizione, occupava gran parte del tempo!! Insieme ai “compiti per casa”!! Oggi, guardando i miei nipoti, faccio con i miei fratelli le stesse discussioni!! Credo sia una “debolezza” dei genitori… ma il discorso dovrebbe essere allargato alla società, ai ritmi lavorativi cui siamo sottoposti, al poco tempo libero da dedicare alla famiglia… insomma, un discorso che si fa lungo e complesso!!