E se Giovanni Falcone avesse fatto il pittore ?

Capita spesso che un pittore, per veder riconosciuta in pieno la sua arte, debba prima espletare una certa pratica: morire. Soltanto dopo la sua dipartita, la sua arte, viene valutata appieno e le quotazioni dei suoi quadri cominciano a salire. Meglio ancora, poi, se la morte del suddetto artista avviene nella più totale miseria, magari accompagnata da qualche forma di malattia mentale. In quel caso le quotazioni della sua arte salgono addirittura alle stelle e vertiginosamente schizzano in alto anche i prezzi delle sue opere.
A questo triste destino sono per certi versi destinati anche certi magistrati. Condizione necessatria per salire agli onori della patria per questa categoria di persone è però quella di morire per mano della mafia. Derisi, osteggiati, calunniati, isolati e bistrattati in vita, quando cercano di fare il proprio lavoro, vengono poi santificati dopo che in alto è schizzato il loro sangue; per lo più, ipocritamente, da quegli stessi che in vita li osteggiavano.
Proprio come è accaduto al compianto Giovanni Falcone, in vita sconosciuto alla gente comune e considerato da molti addetti ai lavori un magistrato di parte e ideologicamente schierato.














Ciao Mimmo,
è da diversi giorni che non passo, ma, il poco tempo che dedico ad internet lo passo tra leggere notizie e aggiornare i blog (ho sempre meno tempo a disposizione di quanto vorrei averne!).
Mi riprometto di leggere i tuoi ultimi 3 post (che ho ancora fermi nel reader RSS) e poi lascerò i commenti in modo appropriato.
Ciao, buona giornata.
che grandi persone sono stati entrambi…per me è un onore sapere che in italia ci sono stati anche QUESTI
uomini, questi eroi che sapendo a cosa andavano incontro non hanno esitato nella loro lotta.
il commento mi è venuto interrotto…per colpa della mia fretta -ormai vado sempre di corsa, non riesco a fermarmi a fare le cose con calma!-
un saluto.
weeeeeeeeeeeeee buon giorno lo stesso
@cristina L’ho fatto con piacere, e poi
l’episodio ha rafforzato in me la convinzione che questo mondo non sia abitato solo da lupi, ma anche persone buone sensibili come voi. Quindi sono io che ringrazio.