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Una foto un po’ magica

homeless

La foto che ho pubblicato ritrae un barbone. Lo so, lo so che “barbone” è brutto come termine e che ce ne sono di molto più belli, come quello francese e più elegante “clochard” o quello inglese e più moderno “homeless”, ma io preferisco barbone perché rende più l’idea.

Guardate bene questa foto perché racchiude un piccolo segreto. Questa foto infatti è un po’ come quelle immagini astratte nelle quali è possibile, se le fissate bene per un certo tempo senza mai chiudere gli occhi (ma io confesso che non ci sono mai riuscito), riuscire a vederci dentro un altra immagine che inizialmente risultava nascosta.

Guardate questa foto e vedrete immediatamente l’immagine della tragedia di un essere umano che non ha più nulla se non il proprio corpo.

Adesso fissatela bene per un certo tempo. Il tempo necessario per la riuscita dell’esperimento è variabile da persona a persona. Potete anche chiudere gli occhi, l’importante e che teniate aperta la mente.

Fissatela bene e ad un tratto vedrete che si materializzerà davanti ai vostri occhi un altra immagine, quella del fallimento della collettività intera.

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  1. 9 maggio 2009 a 0:24 | #1

    Tu sei un genio…

  2. 9 maggio 2009 a 9:34 | #2

    beh mimmo se andiamo a vedere bene la distrubuzioe di quell’uno per mille cui fai riferimento, troviamo che persone come il re dell’arabia saudita detiene capitali immensi mentre il popolo suo è molto povero, la medesima cosa la troviamo nella palestina di arafat, nella cina dei mandarini, nell’india delle caste, nell’america latina laddove il potere è determinato da persone che dispongono di immensre ricchezze, se calcoliamo tutto questo la percentuale di quell’uno per cento cui fai riferimento allora cambia, la ricchezza è distribuita in modo molto più esteso da noi che in quei paesi, ciò significa che non è colpa nostra se mugabe usa i denaro destinato al suo popolo per comprare armi al suo esercito privato, no mimmo non può essere nostra colpa, se ce nme facciamo carico come dovere morale il fare in modo che quei popoli abbiano accesso alla ricchezza allora vuol dire praticare una politica estera anche con l’uso della forza laddove questo succede mimmo, siete disposti a farlo?

  3. 9 maggio 2009 a 10:18 | #3

    @®ponyboyMi dispiace ma non riesco a trovare una attinenza tra il mio post e la Palestina di Arafat o la Cina dei Mandarini che mi hai citato. Forse nella foto ci hai visto subito un extracomunitario ? Se è così ti faccio notare che quell’uomo potrebbe benissimo essere un italiano (visto che nella immagine il volto non è ben visibile). Comunque prima ancora che un italiano o un extracomunitario nella foto si vede chiaramente un essere umano.

    Proporre l’uso della forza per togliere dittature che abbiamo messo noi stessi (come occidente) mi sembra un po ingenuo. Se in quei paesi ci fosse la democrazia, ci fossero diritti sociali per tutti, come farebbero poi le multinaizonali dell’occidente a sfruttarne le risorse e la mano d’opera ?

  4. 9 maggio 2009 a 10:33 | #4

    ma io mi riferivo al discorso di ieri non alla foto del barbone, e comunque mimmo ciò che tu intendo per sfruttamento è da loro stessi non solo promosso, non solo accettato dai loro stessi kapò, è il fatto che da quando non ci sono più gli imperi coloniali da quelle parti è stato il casino e si sà, nel casino ci sguazzano eminenti progìfessionisti del nazicomunismo che è il loro metodo politico di trovare identità come popoli, intendo dire che hanno copoato il peggio da noi creatio nel secolo breve

  5. 9 maggio 2009 a 16:25 | #5

    Ciao Mimmo, purtroppo stasera non potrò esserci, ma ci becchiamo certamente domani. In bocca al lupo per lo spettacolo e grazie mille per l’invito :)

    Per quanto riguarda l’immagine del tuo post… ho capito, anzi sto capendo che questa società è in grado di rendere poveri a qualsiasi livello sociale, sto imparando sulla mia pelle, il disprezzo delle risorse umane quando vanno in contrasto con il profitto, divengo sempre più consapevole del disfacimento morale, culturale, e quindi umano che questo Paese/Mondo sta attraversando. Credo che imparare a vivere o esserne incapace in questo pseudomodello sociale, sia direttamente e inversamente proporzionale alla capacità di soffrire in silenzio e subire; guardare dall’altra parte, è comodo, l’indifferenza, è comoda, la mancanza di morale comune (spina dorsale del buon senso), è comoda, il facile moralismo (radice del pregiudizio), e comodo, radicarsi e appollaiarsi all’interno del sistema… è comodissimo…
    Tutti gli altri… possono solo gridare al vento il loro disprezzo, possono soltanto commuoversi alla vista di un uomo privato della dignità, possono soltanto scuotere l’albero in attesa di qualche frutto; possono tutto, non avendo nulla…
    Tutti noi, siamo rinchiusi, prigionieri in campi di concentramento, condannati alla Vita forzata, costretti a guardare oltre il filo spinato, oltre i cancelli dietro i quali scorgiamo l’unica meta utopistica dell’umanità… La Libertà.
    Almeno noi, abbiamo un sogno da rincorrere… è forse questo che ci rende vivi.

  6. 9 maggio 2009 a 18:31 | #6

    Genesi: perchè l`uomo fa pipì in piedi.
    Quando Dio creò Adamo ed Eva, aveva due regali da dare a loro.
    Dio disse: “Ho due regali da darvi, uno è l`arte di fare pipì in piedi…” Adamo interrompendo: “Si, lo voglio io, sarebbe bellissimo, la vita sarebbe molto più semplice e molto più divertente”.
    Dio guardò Eva ed Eva fece un cenno di approvazione: “Perchè no, non è così importante per me.”
    Allora Dio lo diede all`uomo. Adamo urlò di gioia, fece salti e pipì da tutte le parti, spruzzò sulle pareti e corse fino in spiaggia dove fece di nuovo pipì e ammirò il motivo che riuscì a fare sulla sabbia.
    Dio ed Eva guardavano l`allegria di Adamo e alla fine Eva chiese a Dio: “E cos`era l`altro regalo?”
    “Il cervello, Eva, il cervello”

  7. 10 maggio 2009 a 1:01 | #7

    Ciao Bel Guaglione, io chiudo gli occhi per non vedere, ma la tristezza mi rimane dentro!
    Ti abbraccio e trascorri un felice fine settimana!

  8. 10 maggio 2009 a 2:30 | #8

    Ciao Mimmo,
    purtroppo hai ragione, ma la cosa peggiore è che quest’immagine diventerà molto comune negli anni a venire, mentre i nostri cari politici sono presi da problemi seri come ad esempio chi candidare e come “spartirsi” le sedie tra colleghi (perchè questo sono, altro che nemici, sono semplicemente colleghi che devono recitare una parte per creare il tifo!!!).

    Ciao, buona domenica

  9. 10 maggio 2009 a 10:38 | #9

    Ciao Mimì.Su Berlusconi è vero,chi lo ha votato è costretto a restargli devoto ma non tanto per “fede” quanto per la “malafede” con cui lo deve difendere. Fino al momento in cui tutti spariranno e nessuno ammetterà di averlo votato,salvo coloro che ci hanno ammorbato con il famoso “quando c’era lui” e che ,quando il premier dipartirà, modificherà il “proverbietto” in “quando c’erano loro”. Nonostante detesti Berlusconi e chi lo venera,non sono né comunista né di sinistra militante.Però una cosa l’ho potuta valutare. L’elettorato di sinistra,tradito nelle aspettative dall’ultimo governo Prodi,è stato artefice di una resa dei conti senza precedenti. La sinistra è stata cacciata dal Parlamento e tra astensioni e voti dirottati non fa altro che vacillare dalla base.Di questo do merito alla gente di sinistra che ha saputo castigare una sinistra che non ha risolto il “conflitto d’interessi”,che ha permesso l’indulto (nell’orgasmo totale di destra e sinistra),che non ha realizzato le riforme promesse,che non ha legittimato i diritti civili per le coppie di fatto,che non ha spedito Emilio Fede e la sua rete faziosa sul satellite e via discorrendo. Di contro,registro che l’elettorato di centrodestra,a costo di inghiottire rospi come dinosauri(lo scioglimento appecoronato al 30% di Alleanza Nazionale nel PDL),le leggi razziste della Lega,la derisione estera delle più grandi testate,Mastella nelle liste europee,le figuracce e le gaffe di Berlusconi e il suo libertinismo poco “cattolico” e così via,non fa altro che difendere l’indifendibile pur di vestire con vaneggiamenti un re che,oltre ad essere nudo(che schifo),è bugiardo. Ma,si sa,una nozione non importa che sia provata quanto importa che sia creduta. E coloro che non credono in loro stessi e nelle proprie capacità di cambiare le cose ma preferiscono delegare all’uomo forte di pensare per loro (e qui mi viene da ridere pensando a Berlusconi),saranno sempre ipnotizzati dal piazzista di turno.
    Scusa la prolissità.Ti auguro una buona domenica.
    artista1969

  10. 11 maggio 2009 a 22:10 | #10

    ciao mimmo bravo bel post,” l’immagine parla da sola” non ha bisogno di commenti…..!

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