Il Blog di Mimmo Guarino
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Home > Lampi di pensiero > Fiducia nel prossimo

Fiducia nel prossimo

mani

Non credete a coloro che cercano di scoraggiarvi minando la vostra fiducia nel prossimo, essi sono in malafede.

  1. Alessandro
    16 gennaio 2010 a 19:45 | #1

    “l’ uso della ragione viene corrotto dal potere” [KANT] ed stato ampiamente dimostrato,mentre il Genio di Schopenhauer scrisse che “SPERANZA è scambiare il desiderio di aun avvenimento con la sua probabilità”…lo so Mimmo,sono pessimista ma solo nel vero realismo ci si libera delle illusioni…

  2. 16 gennaio 2010 a 20:12 | #2

    Il tuo ragionamento fila, ma stando così le cose allora devi essere pessimista anche verso te stesso… anche verso di te, in relazione al rapporto con gli altri, non puoi nutrire nessuna speranza e fiducia … perché caro Alessandro tirarsi fuori e credersi l’unico buono in un mondo di cattivi è una cosa molto comoda che fanno in molti (e non sto dicendo che lo fai anche tu) ma è anche una cosa che non ha alcun senso !

  3. Alessandro
    16 gennaio 2010 a 22:32 | #3

    personalmente mi limito a vivere senza recare danni o cercando di non nuocere il prossimo ma da qui a sognare inutilmente un mondo diverso da quello che è sempre stato,questo lo considero appunto un sogno che come la storia ha SEMPRE dimostrato è un utopia irraggiungibile.La nostra specie da quando ha deciso di vivere in una societ…

  4. 17 gennaio 2010 a 10:33 | #4

    Alessandro tu dici “mi limito a vivere senza recare danni o cercando di non nuocere il prossimo” che non è poco … infatti è un comportamento che non tutti gli altri adottano come modello di vita … implicitamente quindi stai ammettendo che un mondo fatto di tanti “Alessandro Trevisani” sarebbe un mondo migliore rispetto a quello attuale ?

  5. Alessandro
    17 gennaio 2010 a 12:01 | #5

    la domanda che mi poni è simile a quella che gli astuti avvocati formulano nei tribunali quasi per far dire una cosa che poi in sostanza non è quella voluta dall’imputato…IO credo che ogni cosa nel mondo accade necessariamente;un mondo diverso da come lo conosciamo non può che esistere nella NOSTRA immaginazione. Se rimaniamo infatti nella realtà, non ci è difficile constatare che se ci appelliamo al diritto della libertà personale di ogni essere umano, scopriamo che, essendo tutti diversi e nella maggior parte dei casi, profondamente ignoranti, non potranno mai esistere tanti Alessandro Trevisani nè sarebbe auspicabile per la noia che ne deriverebbe. Il tuo è un discorso che fila sui binari dell’astrazione non del realismo.

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