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Esiste il diavolo ?

grottepertosa

Il mio inferno sulla montagna e la
stanza vuota del diavolo

Tempo fa assistetti ad un originale spettacolo teatrale all’interno delle grotte di Pertosa. Una rievocazione dell’inferno dantesco, dentro le viscere della terra, con tanto di attori, cantanti e ballerine nei panni di diavoli ed anime dannate. Un simpatico Dante a far da guida nei meandri delle grotte che per l’occasione diventarono simbolicamente cerchi e i gironi. Praticamente uno spettacolo nello spettacolo.

A dire il vero, in quello stesso giorno, una sorta di viaggio infernale lo avevo già fatto ma su una montagna ! All’andata, infatti, al mio navigatore venne la “geniale” idea di portarci (me e la mia fidanzata) per una ripidissima stradina di montagna con dei tornanti da brivido, strettissima e senza recinzioni laterali. La cosa più tragicomica fu quando, arrivati in cima alla montagna, la stradina finì nel cortile di una masseria, il navigatore ci disse di fare inversione e dalle finestre di una casetta sbucò una donna che cominciò ad urlare che dovevamo andare subito via. Dopo un po’ di esitazione feci manovra e con molta, molta, attenzione cominciai la lunga e lenta ridiscesa. Scampato il pericolo montagna arrivammo alle grotte, giusto in tempo per l’ultimo spettacolo. Facemmo di corsa i biglietti, salimmo praticamente al volo sul “barcone di Caronte” ed iniziammo così il nostro viaggio nell’inferno; il secondo della giornata.

La cosa che più apprezzai di quello spettacolo fu il finale e cioè l’arrivo nell’ultimo girone, quello del padrone di casa: il diavolo. Invece di un coreografico quanto scontato personaggio demoniaco ad attenderci trovammo infatti una stanza vuota con delle foto appese alle pareti. Foto di devastazioni belliche, sofferenza e disperazione umana. E poi le foto dei più sanguinari dittatori degli ultimi anni: Hitler, Mussolini, Stalin ed altri. Un modo molto efficace per dire che in realtà i veri diavoli siamo noi stessi uomini. Solo per pigrizia mi astenni dal suggerire a Dante di aggiungere la foto di qualche dittatore contemporaneo di mia conoscenza.


L’esistenza del diavolo per la fede Cristiana

Ironia a parte, quella trovata mi fece riflettere sul fatto che la visione largamente accettata dai credenti contemporanei è quella secondo la quale il diavolo altro non è che una metafora del male, una proiezione esterna della nostra parte più malvagia. Interpretazione che però è totalmente in contrasto con la vera fede cristiana. In base alle sacre scritture, infatti, la Chiesa ha sempre affermato che il diavolo e i suoi seguaci non sono affatto proiezioni simboliche del male ma esseri personali, vivi e pensanti; creati da Dio stesso (ovviamente).

wojtyla

Anzi, secondo un documento di valore dogmatico del Concilio Lateranense IV (1215) i diavoli sono angeli creati buoni da Dio ma divenuti malvagi a causa della loro ribellione. Ancora qualche anno fa Papa Wojtyla incitava i cattolici a sguainare la spada di San Michele Arcangelocontro il dragone, il capo dei demoni, vivo e operante nel mondo” mentre il Cardinale Joseph Ratzinger ricordava “a certi teologi superficiali” che il diavolo è per fede cristiana “una presenza misteriosa ma reale, personale, non simbolica”. Per la fede cristiana il diavolo e suoi seguaci sono spiriti maligni che sono in mezzo a noi e che operano continuamente ed attivamente per indurci al male. Si allontanano quindi dalla verità rivelata tutti coloro che ne fanno una semplice simbolo o una personificazione del male.

Satana, il Mammone e il Monaciello

Sarà anche per la suggestione dovuta ai film dell’orrore che ho visto in televisione, ma confesso che a me l’idea di avere attorno queste presenze maligne un po’ paura mi fa.

lucifero

Anche perché questo satana richiama alla mia mente la figura del “Mammone”; che poi sarebbe la versione napoletana dell’uomo nero. Da bambino, per farmi stare buono, mia mamma mi diceva che avrebbe chiamato il Mammone; il quale mi avrebbe preso, mangiato o qualcosa del genere. Io me lo immaginavo enorme e tutto nero. Era un’arma che mia madre utilizzava però solo nei casi estremi: per non farmi arrampicare su un mobile, non farmi toccare il ferro da stiro o per altre situazioni di possibile pericolo. Ovviamente data la mia tenera età non poteva stare li a spiegarmi le ragioni di questo o quel divieto; non avrei compreso. Utilizzava quindi la carta della paura. Certo lo faceva a fin di bene. Io ci credevo e terrorizzato restavo fermo li dov’ero. Così riusciva a controllarmi, a farmi obbedire (almeno per un po’ perché poi ricominciavo subito).

Tornando a cose più serie mi pare, fermo restando la sua fedeltà per la dottrina e per i dogmi, che l’ossessione della Chiesa per il diavolo sia molto scemata ultimamente. Ho l’impressione che nell’epoca delle ecografie e dei computer ai preti (o perlomeno ad una parte di essi) manchi un po’ il coraggio di parlare di spiriti maligni. Forse manca loro anche un po’ la “faccia” visto tutto quello che i loro predecessori hanno fatto appena qualche secolo fa. Come nel Medio Evo, quando ogni cosa (a seconda anche della convenienza del momento) veniva attribuita all’opera del maligno; ne sanno qualcosa quelle migliaia e migliaia di povere donne prima torturate e poi bruciate vive con l’accusa di stregoneria (che poi voleva dire fare sesso con il diavolo).

monaciello

La Chiesa ha allentato la morsa sua sul diavolo. Lo dimostra il fatto che non ho mai sentito parlare mio nonno ne di diavoli né di arcangeli; e lui era molto religioso e devoto. Al massimo da qualche vecchietta del mio paese ho sentito parlare invece del Monaciello che è un’altra tipica figura della tradizione antica napoletana. Il Monaciello (piccolo monaco) era un dispettoso essere a metà tra un fantasma ed un uomo in carne ed ossa. Ad un dispetto del Monaciello si poteva far risalire di volta in volta cose come la scomparsa delle salsicce dalla dispensa, lo scompiglio delle lenzuola di un letto matrimoniale o anche una serie di calci e pugni ricevuti nel buio notturno di una strada isolata. Non a caso questo personaggio assume in certe sue raffigurazioni dei tratti chiaramente demoniaci con un pene sproporzionatamente grande sotto il saio.

Comunque sia è sempre molto comodo scaricare delle responsabilità, personali o collettive, su una entità esterna. Così l’uomo (creato buono) ha peccato fin dall’inizio e continua a peccare solo per suggestione dell’opera del demonio. Ed allora a questo diavolo (ma mi verrebbe quasi da dire a questo “povero” diavolo) possono essere attribuite le colpe di tutti i mali del mondo: le guerre, la fame, le ingiustizie, la mancanza di morale. Tutte cose che invece senza di esso ricadrebbero interamente tra il novero delle nostre responsabilità dirette. Naturalmente anche gli attacchi a Papa Benedetto XVI sui casi di pedofilia sono suggeriti dal demonio ed è il demonio stesso ad usare i preti pedofili per distruggere la Chiesa.

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  1. 26 agosto 2010 a 0:00 | #1

    Che poi, il cristianesimo, almeno per come lo intendo io, dovrebbe essere la storia della LIBERAZIONE DAL MALIGNO (con o senza corna, coda, pisello arrapato, eccetera, eccetera). Ma io sono un agnostico, e quindi devo aver frainteso il messaggio evangelico e la LIBERAZIONE DALLE TENEBRE.

  2. 26 agosto 2010 a 14:34 | #2

    Bene e Male, Dio e Diavolo, metafore costruite ad immagine dell’uomo. L’ignoranza ci porta a cercare alibi per i nostri misfatti e lodi per le nostre virtù. Il Diavolo e Dio, esisteranno finche l’uomo esisterà.Mai saremo ingrado di prenderci tutte le responsabilità ed essere completamente consapevoli di tutto ciò che ci capita e ci circonda, ma non perche non ne siamo capici…è solo perche non lo vogliamo.
    Dio è un immagine come il Diavolo. Frutto di una fantasia perversa che gioca con la credulità e l’ingenuità, le paure e le debolezze dei più vulnerabili(questo per qualsiasi religione).Da ateo, l’immagine che potrei farmi di Dio è quella di un pensiero profondo, personale, intimo confinato nel mio animo. Noi siamo responsabili dei nosrti atti, buoni o malvaggi siano. Prendiamoci in mano affrontando la vita nel modo più opportuno ci possa sembrare. Poi se un paradiso o un inferno ci saranno davvero saremo sempre in tempo a scoprirli dopo questo viaggio su questa strada, avvolte sconnessa e dissestata che è la Vita.

  3. 8 settembre 2010 a 11:00 | #3

    ciao mimmo, molto interessante il tuo articolo
    argomento molto complessoco

    per me il demonio è la manifestazione negativa insita in ogni essere umano, va combattuta per migliorare se stessi e perfezionare la specie
    un carissimo saluto

  4. Lulù
    15 settembre 2010 a 21:06 | #4

    Dolcissimi amici, 99 volte nei Vangeli Gesù scaccia gli spiriti Immondi, per proclamare la liberazione dei prigionieri, dalle catene visibili e da quelle più occulte,questo non significa che esista un demonio che possa agire senza il consen…so dell’Uomo.
    La figura del Demonio non è analoga a quella di Mammona o di altre entità spaventose: l’uomo nero, il lupo cattivo. Questi ultimi divorano e spaventano, distruggono palesemente e sono strumenti di terrore per chi crede in loro: i bambini e gli ignoranti e anche i superstiziosi. Il demonio è invece un’entità astuta e rifatta al chirurgo plastico per mascherare la sua bruttezza,che si deduce dalle sue opere,
    credere alla sua presenza non significa vivere in balia di forze occulte che ci usano come pedine secondo i loro capriccio ma prendere coscienza che la nostra vita è una Battaglia, in cui il Signore lotta per noi e con noi.
    La sua presenza ci mette dinanzi alla necessità di armare noi stessi di ogni bene spirituale per combatterlo, perchè la lotta si svolge dentro di noi, dunque richiede lo sforzo della nostra volontà, del nostro cuore, della nostra intelligenza. LA FIGURA DEL DEMONIO è TUTT’ALTRO CHE DE-RESPONSA BILIZZANTE. Allo steso modo sapere che ci sono ladri nei paraggi ci rende più vigilanti sulle nostre case. Solo uno sciocco- sapendo che ci sono dei ladri nei paraggi pronti a saltare nelle case-lascerebbe la casa incustodita e non la renderebbe più sicura con la “giustificazione” che sarebbero i ladri a rubare,comunque.
    L’osservazione brillante sul declassamento di Satana nello scorso secolo mi riporta alla mente il paradigma di una Chiesa Secolarizzata, che troppo confida nelle sue idee, dico paradigma perchè anche noi lo facciamo spesso,come se un pensiero potesse essere VERO solo perchè convinto,come se qualcuno nei suoi pensieri potesse essere immune dall’errore.Forse si tratta di Superbia(già mi viene in mente un Albero).
    I frutti di questa tremenda catechesi sono stati che le persone hanno abbassato la guardia, e si sono sentiti al sicuro solo per il fatto di non commettere nulla di grave, e il demonio è diventato come Mammona e l’Uomo nero una cosa per bambini ingenui.
    In un esorcismo a Padre Amorth un demonio diceva che il suo più grande inganno è far credere agli Uomini che egli non esista, così da poter lavorare indisturbato.Su questo niente da dire

  5. 11 marzo 2011 a 15:45 | #5

    Ottimo articolo, Mimmo. Come spieghi bene, nel semplicistico binomio Bene/Male fatto dal cristianesimo il diavolo e’ l’entita’ alla quale si scaricano addosso tutto i mal dell’universo, liberando dio da ogni colpa. Cosi dio rimane il ‘bene’ assoluto, senza alcuna responsabilita’ del male. E’ vero anche che, e questo punto basterebbe per colpire e affondare la filosofia cristiana, un dio perfetto, infallibile e assolutamente ‘buono’ che crea l’universo ha PER FORZA responsabilita del ‘male’, e non solo del ‘bene’. Poco contano le giustificazioni del libero arbitrio e via dicendo. Un essere onnipotente e perfetto e che tutto crea e tutto ingloba e’ anche il creatore del libero arbitrio. E’ anche il creatore del Male. E’ anche il creatore del Diavolo ed e’ anche all’origine delle scelte giuste o sbagliate di tutti gli esseri umani, degli animali e di tutto il resto. Insomma, si scelga, o quest’essere favoloso definito dio e’ onnipotente, e allora lo e’ nel bene e nel male, oppure non e’ onnipotente, e allora e’ solo uno degli dei che lottano per accattivarsi le simpatie umane. Come zeus.

  6. 30 settembre 2011 a 21:47 | #6

    @Lulù
    Davvero bella la tua visione del Male. Io da cristiano lo vedo come un angelo che si è ribellato a Dio, una creatura bellissima ed ammaliante, che seduce con la sua bellezza(apparente, così come lo è una bellezza rifatta dal chirurgo) e le sue false promesse. Atteggiamenti tipici nel mondo d’ oggi, riscontrabili tra politici, persone potenti, showgirls interamente ricostruite, ecc…
    Se ti va il mio blog è nuovo, ma ho provato a scrivere qualcosa sull’ Anticristo, il mio sito è http://extrasensoriality.blogspot.com/

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  1. 2 settembre 2010 a 19:31 | #1