Il Blog di Mimmo Guarino
delicious
google-bookmarks
preferiti
Mettilo fra i tuoi preferiti:
...dovrà pure esistere una vita prima della morte
emergency
libera
peacereporter
log_amnesty
cittadinanza-attiva
articolo21
gruppoabele
medicisenzafrontiere
greenpeace
caino
enpa
wwf
ecoradio
unicef
legambiente
antimafia2000
telefonoazzurro
unicef
casadelledonnne
disinformazione.it
addiopizzo
disabili
adiconsum
peacelink
riceverai tutte le novità
nella tua casella di posta
facebook
youtube
Home > Politica, Società > La crisi economica mondiale e le fiabe della disinformazione

La crisi economica mondiale e le fiabe della disinformazione

giochi-spiaggia

Quel giorno, e sono ormai passati molti anni, ero in spiaggia con la mia famiglia. Stupita d’avanti ad una massa d’acqua tanto grande, mia sorella, con la curiosità di una bambina di tre anni, chiese a mio padre da dove avesse origine il mare. La risposta, originale e fantasiosa, fu: “…in fondo, all’orizzonte, ci sono tante fontane, ed è da quelle fontane che esce l’acqua che forma il mare”. La spiegazione soddisfò pienamente la curiosità di mia sorella. Ancora oggi quell’episodio suscita in me ilarità e tenerezza.

A ben pensarci però, spesse volte, noi tutti siamo un po’ come quella bambina. Anche se non abbiamo più tre anni, ci comportiamo proprio come tanti bambini e si sa che per acquietare un bimbo basta dargli qualche caramella o qualche giocattolo.

borsa

Mi viene in mente ad esempio lo spinoso problema della crisi economica mondiale. Il mondo intero ne è coinvolto e stando a quello che ci dicono pare che la faccenda sia molto seria. Tutti i TG e i giornali non fanno altro che parlarcene. Ci snocciolano cifre, andamenti e previsioni; quella tale borsa è salita, quell’altra è scesa. Numeri, numeri, solo e soltanto numeri. Non ci dicono però mai chiaramente i “chi” e i “come”. Non ci dicono i nomi e i cognomi di quei geni della politica che hanno permesso questo stato di cose. Non ci dicono i nomi degli strego-scienziati che hanno propagandato sballate teorie socioeconomiche. Non ci dicono i nomi degli speculatori che si sono arricchiti. Ne tanto meno ci dicono se questi soggetti hanno agito in combutta in una sorta di associazione mondiale delinquo-legalizzata. No, tutte queste cose ai bambini non vanno assolutamente dette; potrebbero turbarsi. La disinformazione diventa un atto d’amore. Certo che se avessimo queste informazioni potremmo, come minimo, pretendere da questi individui di farsi da parte. Forse potremmo anche cercare di cambiare rotta e condividere misure atte ad impedire il riproporsi di situazioni del genere. Dopotutto il vero compito dell’informazione è proprio quello di aiutare la gente a capire le cose per migliorare la vita della collettività.

sismografo-terremoto

Stando invece a quanto dicono i giornali e le televisioni pare che non ci sia proprio niente da capire, sembra che “il tutto” sia solo un fatto fisiologico, normale, quasi si trattasse di un evento naturale; come un terremoto, ad esempio. Se viene un terremoto non è che ti chiedi perché sia venuto e di chi sia la colpa.

La cosa più grave però non è tanto il fatto della disinformazione in se. La cosa più grave è che noi non ce ne indigniamo, non ci ribelliamo ad essa. La cosa più grave è che non pretendiamo di capire come funziona il mondo. La cosa più grave è che ci accontentiamo di spiegazioni vaghe, generiche, evasive e senza senso. Spiegazioni fiabesche, come quella che mio padre dette alla mia sorellina quel giorno in spiaggia. Accettiamo per buono tutto: quello che ci viene e anche tutto quello che non ci viene detto. Specialmente poi se quello che ci viene raccontato ci rassicura. Specialmente se ci dicono che il brutto tra poco sarà alle spalle e che il bello è di nuovo alle porte. Specialmente se ci sentiamo dire che i nostri governati stanno lavorando per noi studiando e applicando le giuste contromisure per arginare il problema.

obama

A questo proposito la fiaba che viene propinata è sempre la stessa: “Per uscire dalla crisi bisogna aiutare finanziariamente le banche e le grosse imprese”. Che in altre parole, o se volete in linguaggio non fiabesco, vuol dire che miliardi di soldi pubblici finiscono nelle tasche di pochi potenti, laddove invece potrebbero essere utilizzati per il benessere di tutti: per gli ospedali, per le pensioni, per le scuole pubbliche, ..ecc. Nella fiaba però nulla viene detto circa le possibili convenienze dirette o indirette di questi politici, delle loro più o meno celate amicizie con quel banchiere o quell’industriale.

Anzi, per come vengono confezionati i servizi in televisione e gli articoli sui giornali, sembra addirittura quasi che questi ce li rimettano di tasca loro quei soldi. Quando un capo di governo annuncia che stanzierà una certa cifra per aiutare una grande azienda o una banca, pare che lo faccia mettendo le mani al suo di portafogli. Come il neo Presidente degli USA Obama, che per far uscire l’America dalla crisi economica mondiale ha finanziato con soldi pubblici le grandi case automobilistiche americane (come la General Motors). Case automobilistiche, è bene ricordare, che assieme alle multinazionali del petrolio, della chimica, della farmaceutica e dell’agro alimentare, sono quelle che hanno nelle mani il pianeta intero.

Favole sono tutto quello di cui abbiamo bisogno per andare avanti, spiegazioni come quella delle fontane che generano il mare ci stanno più che bene. La disinformazione regna incontrastata ed il mondo intero si trasforma in un grande asilo nido.

  1. 6 agosto 2009 a 11:16 | #1

    C’e’ così tanto tutto, che il nulla è mascherato molto bene…

  2. 6 agosto 2009 a 15:37 | #2

    weeee mimmoo ogni favola è un gioco e allora non è che che politica finanziaria sia un gioco? e che questo gioco preveda un vincitore? il problem apotrebbe essere chi sarà il vincitore

  3. 6 agosto 2009 a 17:49 | #3

    Ciao Mimmo,
    bellissimo post, nella sua semplicità fa capire molto bene il problema e la similitudine con la favola è azzeccatissima!!!

    Ci sarebbe molto da scrivere come risposta, addirittura ne risulterebbe un post, quindi, cerco di restringere al massimo: la soluzione è “economia 2.1″, l’economia sostenibile e utile (eliminando quelle attività economico/finanziarie create per produrre beni superflui ed inutili e far guadagnare soldi a pochi senza far fatica…alias il sudore della fronte!!!)…

    Ti chiedo un favore (se possibile e se vuoi): vorrei riproporre il tuo post nel mio blog (ovviamente menzionando l’autore), perché, come detto sopra, è molto ben fatto.

    PS: twitter è come usare gli sms dal cellulare con la possibilità di linkare i post del tuo blog (e molto altro), l’unica limitazione (o pregio) è che è limitato a 140 caratteri; il pregio maggiore è che offre visibilità al pari di facebook, frienfeed e altri social network.
    Se vuoi approfondire, ne ho parlato un po’ di tempo fa nel mio blog qui e c’è pure un simpatico video che spiega il tutto.

    Ciao Mimmo, buone ferie

  4. 6 agosto 2009 a 18:46 | #4

    @Mr. Nessuno
    Ciao Mr. Nessuno, mi fa piacere che il mio post sulla crisi economica mondiale e sulla disinformazione ti sia piaciuto.
    Sono d’accordo con la tua ricetta, anche se io andrei ancora più a fondo.
    Sarebbe per me un onore ed un piacere vedere il mio post sul tuo Blog.

    buone ferie anche a te,
    a presto….

  5. 7 agosto 2009 a 20:49 | #5

    Questo è il dramma, il popolino si è fatto accecare dai comfort della vita moderna e pur di nn rischiare di perderne qualcuno per strada (ma gli capiterà cmq) ha messo la testa sotto la sabbia come gli struzzi.
    Cioa Mimmo, buone ferie.

  6. 12 agosto 2009 a 23:40 | #6

    Ciao Mimmo… Purtroppo si tratta di: Problema - Reazione - Soluzione.
    Ed il mondo sarà sempre all’oscuro di tutto… A parte qualcuno, tipo quelli come noi.. che sono in penombra, qualcosa la intravedono… :))
    A presto

    P.S. Come ti vanno le vacanze? ;)

  7. Denise
    29 agosto 2009 a 0:24 | #7

    Ciao Mimmo! Un problema interessante, trovo anche io. Interessante è sentire in questi giorni ai tg che la crisi sta ritornando…sta tornando? E quando è andata via? Inoltre… in pieno periodo di crisi non hanno fatto altro che distrarre il “povero” popolo italiano con stuzzicanti cifre da vincita al super enalotto… c’è crisi ma possono dare, e non regalare, due miliardi di vecchie lire a una persona che, giustamente, non si fa vedere in giro… interessante davvero!Ma un po’ strano? ^_^
    Ciao ciao! spero che tu stia bene! un abbraccio
    De

  8. 30 agosto 2009 a 14:53 | #8

    Ciao Denise,
    saggia come sempre, se tutti i giovani avessero la tua testa !!!

    Spero tu abbia passato una bellissima estate
    sono felice credimi di risentirti,
    credimi è un vero piacere per me leggere i tuoi commenti sul mio blog…

  1. Nessun trackback ancora...