Chi non sopporto
Se c’è una categoria di persone che proprio non sopporto è quella dei ruffiani, quella dei vili, quella delle persone sempre pronte a stare dalla parte del più forte, sempre pronte a cambiare opinione a seconda dell’opportunità, del proprio tornaconto personale. Detesto i codardi, quelli che davanti ad una scelta prediligono sempre la strada più comoda. Quelli sempre pronti ad osannare i potenti e a prendersela con i più deboli. Pecore travestite da lupo.
Quelli che si credono migliori di altri solo perché hanno una casa, un lavoro e vivono in un paese con strade asfaltate, ma che non sanno perché. Quelli che non cercano di ragionare con la loro testa, quelli che hanno bisogno di un grande capo che pensi per loro e gli dica sempre tutto. Quelli che nascondendosi seguono la scia. Quelli che non approfondiscono, che parlano per frasi fatte, per sentito dire e che non provano mai a mettersi nei panni del loro interlocutore.
Quelle che più mi intristiscono sono però le persone che non sanno sognare. Quelli che non lottano per un mondo migliore, che non si incazzano davanti a tutte le ingiustizie che ci sono. Quelli che si sono arresi avendo perso la speranza o quelli ai quali vanno bene così le cose. Persone che si accontentano di questo schifo di mondo, e che in esso si sentono a loro agio, sfruttandone anzi i difetti e le pecche per cercare di trarne miseri vantaggi personali. Quelli per i quali la giustizia vale solo per gli altri. Quelli che “…tanto è sempre stato e sempre sarà così”.