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Pacco alla camorra. Commemorazione della strage di Capaci

Pacco alla camorra: monologo "La terra degli gnu"
Pacco alla camorra: monologo “La terra degli gnu”

Pacco alla Camorra, uno spettacolo per commemorare (ad esattamente venti anni di distanza) la strage di Capaci dove morirono il Giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Patrocinato dai comuni di Calvizzano, Mugnano e Villaricca ha visto la presenza sul palco di numerosi giovani artisti del territorio.

Per l’occasione ho scelto di mettere in scena il mio monologo “La terra degli Gnu“.

A fine serata sono stati consegnati ai Sindaci intervenuti i pacchi della legalità di “Le terre di don Peppe Diana” che, in accordo con i rispettivi servizi sociali, saranno donati alle famiglie più bisognose del territorio.

Patriot Act, il grande occhio che tutto vede

Mimmo Guarino - Il patriota Americano
Mimmo Guarino – Il patriota Americano
Tempo fa, Navigando in internet, ho avuto la fortuna di imbattermi in Patriot Act: A Reality Show. Il testo è C. Duncombe (traduzione in Italiano di Leonardo Franchini) ed è incentrato sulla famigerata USA PATRIOT Act, la legge federale antiterrorismo varata negli Stati Uniti subito dopo gli attentati dell’11 settembre alle torri gemelle di New York.

Si tratta di una legge che ha introdotto diverse restrizioni ai diritti fondamentali dei cittadini come la privacy e la libertà di espressione. Ad esempio, consente all’ FBI di arrestare ed imprigionare chiunque sia solo minimamente sospettato di terrorismo. Durante gli interrogatori e la detenzione gli arrestati perdono ogni diritto, praticamente smettono di essere degli esseri umani per diventare degli oggetti. Si stima che dal 2001 siano state arrestate più di 5.000 persone (quasi tutti stranieri). La Usa Patriot Act introduce inoltre le cosiddette National Security Letter, con l’invio delle quali l’FBI costringe provider, compagnie telefoniche, motori di ricerca, librerie, cybercafé ed altre entità di natura pubblica o privata a rivelare ai suoi agenti tutti i dati riservati degli utenti di cui siano in possesso. Strumento questo che consente un tracciamento completo della vita di ogni individuo attraverso la consultazione di dati quali: posta elettronica, visite a siti web, prenotazioni di viaggio, vendite, acquisti, cartelle cliniche, iscrizioni a scuole, ecc. Insomma quel grande occhio profetizzato da George Orewell nel suo famoso romanzo 1984.

Ho trovato subito geniale il testo di Duncombe, sia per l’originalità della trama che per i risvolti sociali e psicologici che emergono dai dialoghi. I colpi di scena sono sorprendenti ed il percorso degli stati emotivi del protagonista (unico in scena) sono quanto mai coinvolgenti. La storia è quella di un uomo che vince le selezioni per partecipare ad un programma televisivo, un Reality Show, intitolato Il patriota Americano. Il programma deve incoronare l’uomo più patriottico d’America.

L’uomo viene invitato a rispondere a delle domande. Durante l’intervista vengono trattati temi come gli attentati dell’ 11 settembre e le conseguenti guerre in Iraq e in Afghanistan, l’esportazione della democrazia, la questione del controllo totale delle informazioni da parte del governo. Inizialmente, il protagonista si schiera totalmente a favore delle misure prese dal governo. Come spesso accade, però, le cose non sono come sembrano. La realtà è ben diversa da quella che inizialmente appare. L’intervista diventa presto sempre più incalzante e l’uomo, che credeva d’essere di fronte ad un gioco, capisce di trovarsi al centro qualcosa di ben più serio. L’uomo vacilla e alla fine le sue opinioni non sono più tanto solide come all’inizio.

Subito mi sono messo al lavoro per un adattamento del testo e per la messa in scena in teatro. Una breve parte iniziale ad inscenare la presentazione del reality, poi un unico attore sul palco con cinque voci fuori campo (gli intervistatori) le cui ombre sono proiettate su uno schermo gigante.

Lo spettacolo è andato in scena sabato 4 luglio 2009 in occasione della seconda edizione di A World of Peace, la rassegna delle arti in nome della pace di tre giorni svoltasi a Villaricca. Emozionante è stato l’applauso finale del pubblico.

Oggi sembra che tutto quello che è recitazione debba essere necessariamente disimpegnato, futile, e debba servire solo far ridere la gente. Io non la penso affatto così.

Un affettuoso pensiero va ai miei compagni di viaggio che con me hanno creduto a questo “folle” progetto: Antonio, Ciro, Concetta, Salvatore, Sandro , le voci fuori campo, e Maria Rosaria che ha interpretato il ruolo alla presentatrice del Reality.

‘A morte ‘e Carnevale

Dietro le quinte della commedia 'A morte 'e Carnevale
Febbraio 2004 – Dietro le quinte della commedia ‘A morte ‘e Carnevale con gli amici della compagnia “I Nobel”

A morte ‘e Carnevale, di Raffaele Viviani, è stata una delle prime commedie che mi ha visto protagonista sul palco. Viviani è senza dubbio uno dei pilastri del teatro napoletano e questa è una delle sue commedie più belle. Divertente, ma al tempo stesso di spessore per i messaggi di disagio sociale che vuole trasmette.

Lo spettacolo, organizzato dalla compagnia amatoriale “I nobel”, andò in scena nel 2004 al teatro Lily di Marano. Ci furono tre date: il 27, 28 e 29 Febbraio. Fu un grande successo di pubblico con tre pienoni ed un totale di otre 1.500 persone. Io recitai in due ruoli: quello di un rappresentante di pompe funebri (a causa del forfait all’ultimo momento di uno degli attori) e quello di Don Federico ‘o tranviere.

Fu un’esperienza molto bella. E non mi riferisco solo ai giorni in cui andammo in scena, ma anche e soprattutto a tutto il periodo delle prove.

Carnevale nella monnezza

Nei panni di un cassonetto per la raccolta differenziata
Nei panni di un cassonetto per la raccolta differenziata

Una splendida festa quella organizzata dalla amministrazione comunale di Villaricca in occasione del carnevale 2009. Una festa colma di colori e musica, di entusiasmo e di passione. Tantissimi erano i bambini in costume che si sono divertiti a scorrazzare per i giardini della villa comunale prima di assistere agli spettacoli.

Sul palco ci sono state le rappresentazioni teatrali e musicali a cui hanno partecipato i ragazzi delle scuole medie, varie associazioni culturali ed accademie d’arte. Noi dello spazio ACE non potevamo mancare: in collaborazione con l’associazione ALI ed il gruppo canoro “Le voci di dentro” abbiamo presentato “Carnevale nella munnezza”, un piccolo musical incentrato sul tema dello smaltimento dei rifiuti. Scopo del nostro spettacolo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema scottante degli inceneritori, delle discariche e della raccolta differenziata (che ancora oggi stenta a partire).

Sulle note della canzone “Arrangiammoce”, tratta dal musical “Scugnizzi”, hanno danzato e cantato i ragazzi de “Le voci di dentro”. Vestiti per l’occasione da “buste della spazzatura” (i costumi sono stati realizzati da Sandro Avellino), Jasmine, Daniela, Daniele e Mario, hanno dato vita ad una bellissima coreografia.

Subito dopo il mio monologo in dialetto napoletano scritto per l’occasione: “Un cassonetto per la raccolta differenziata”. Un testo divertente e crudo allo stesso tempo. Un cassonetto disoccupato che denuncia il fatto di non aver mai avuto la possibilità di lavorare. Al contrario – dice lo stesso cassonetto – degli inceneritori (brutta gente) che invece, senza scrupoli, ingrassano. Un testo divertente, perché antropomorfizza un oggetto inanimato affibbiandogli caratteristiche umane. Al tempo stesso forte perché denuncia le speculazioni varie economiche e l’aumento di malattie tumorali che si registrano in corrispondenza delle zone limitrofe a questi impianti.

Teatro e memoria: ricordare la shoah

Teatro e memoria
Sul palco con Il discorso all’umanità

Credo che la più grande responsabilità che una generazione ha nei confronti della successiva sia quella di trasmetterle la memoria del passato; metterla in guardia sugli errori commessi, in modo che non abbiano più a ripetersi. Certamente in questa direzione è andata la manifestazione dedicata alle vittime della shoah svoltasi oggi nella scuola media Italo Calvino di Villaricca a Napoli ed organizzata dall’assessorato alla cultura del comune.

Oggetti d'epoca
Oggetti d’epoca
Nella sala è stata allestita una piccola mostra con oggetti dell’epoca: divise, maschere antigas e strumentazioni di guerra, ma anche foto, quaderni e giornali di quel periodo. Durante la manifestazione sono stati proiettati filmati, documentari e testimonianze di sopravvissuti ai campi di concentramento. Un gruppo musicale ha cantato dei canti tradizionali in lingua ebraica. Un breve dibattito ha visto poi l’intervento del sindaco, dell’assessore alla cultura, del preside e alcuni professori. Palese è stato l’imbarazzo di uno di questi ultimi quando ha dovuto spiegare ai ragazzi come quegli stessi ebrei che tanto male hanno subito stanno, proprio in questi giorni, seminando a loro volta morte e terrore nei confronti di altri uomini. Contenuti forti, insomma, soprattutto se rapportati all’età media dei partecipanti che hanno tutto sommato hanno seguito con interesse la manifestazione.

E’ poi c’è stato il mio monologo, il discorso all’umanità tratto dal film Il grande dittatore di C. Chaplin. Dal punto di vista artistico è stata una prova non facile per me. Temevo infatti che il testo non fosse adatto a ragazzi di quella età. Ma dopo un breve momento iniziale di smarrimento i giovanotti sono stati rapiti dal discorso ed hanno seguito in un rispettoso silenzio tutto proclama, per poi lasciarsi andare ad un caloroso applauso finale.

Una bella iniziativa insomma, riuscita bene. Che ha certamente arricchito i ragazzi presenti, trasmesso qualcosa di buono, di positivo. Alla faccia di “amici”, “grande fratello” e tutte le altre stupidaggini che ogni giorno guardano in televisione. Certamente i ragazzi non sono in grado di comprendere a fondo le motivazioni che portano gli uomini a massacrare i propri simili. E meno che mai posso capire, alla loro età, che le dittature non sono solo quelle che si impongono con le armi e la violenza fisica. Un giorno lo capiranno. Forse. Lo spero, almeno.

Passeggiando per Natale

Con Massimiliano in Progetto Ecologia Sociale
Con Massimiliano in Progetto Ecologia Sociale

Giorni di duro lavoro sono stati quelli che hanno preceduto la messa in scena di “Passeggiando per Natale”, lo spettacolo teatrale organizzato in occasione delle festività natalizie organizzato nell’ambito delle manifestazioni culturali proposte da Spazio ACE (Arte Cultura Eventi): le prove, la scaletta, i suoni, le luci, i biglietti, la gestione della sala. Un lavoro originale nella sua strutturazione e coraggiosamente forte in alcuni dei suoi contenuti. Pensato come un ideale e fantasioso percorso virtuale attraverso varie tappe artistiche nell’altrettanto immaginaria “Città di Natale” lo spettacolo ha lanciato messaggi forti su temi di rilevanza sociale di grande attualità.

E così, in Piazza del teatro, io e Massimiliano, abbiamo dato vita a una rappresentazione teatrale di grande coinvolgimento emotivo, forte, che ha sorpreso i più, un testo non certamente in linea con l’atmosfera di leggerezza tipica delle feste natalizie. Pur non rinunciando ad un pizzico di ironia la storia ha infatti toccato temi scottanti e di grande attualità come la disoccupazione, la libertà e la democrazia.

In Via del bel canto Marialuisa ha poi cantato alcune delle più belle canzoni natalizie, tra cui anche un canto tipico Brasiliano e “Quanno Nascette Ninno”, versione napoletana di “Tu scendi dalle stelle”.

Nel Vicoletto delle fiabe Camilla, che ha letto “La favola dei giocattoli dismessi” alla piccola nipotina Viola e a tutti i bimbi (grandi e piccoli) presenti in sala; uno spunto di riflessione sugli sprechi della società dei consumi.

In Piazza della musica il maestro Pasquale Napolitano, che si è esibito al pianoforte, accompagnato dalla sua band, dando vita ad un piccolo concerto di Natale. E poi Giuseppe Liccardo con la sua chitarra classica con la quale ha deliziato la platea suonando alcuni brani classici.

Monologo tratto dal film Il grande dittatore
Discorso all’umanità, monologo tratto dal film Il grande dittatore
Infine, in Piazza dei monologhi ho interpretato ”Discorso all’umanità” tratto dal film “Il grande dittatore” di C. Chaplin. Un messaggio di amore e solidarietà. Un inno alla speranza, ma anche una denuncia ai soprusi ed alle ingiustizie degli uomini: “…tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci, sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro ..”.

Spazio poi alla solidarietà con l’associazione ONLUS “Tante mani per… uno sviluppo solidale” impegnata in progetti di sviluppo e promozione umana nei territori più poveri del mondo. Tutti sul palco infine, stonati e non, per cantare il celebre brano “Oh happy day”, con tutto il pubblico a battere ritmicamente le mani. Alcuni cantavano, altri cercavano di cantare, altri ancora ridevano vedendo questi ultimi che cercavano di cantare. Un momento esilarante (a tratti comico), per chiudere in allegria una bellissima serata.

In ultima analisi lo spettacolo non ha tradito le attese ed è stato premiato dal giudizio del pubblico che, accorso numeroso (quasi duecento persone), ha assistito ad un ora e mezzo di spettacolo in allegria.

Guarda il Video di Passeggiando per Natale su Youtube

Progetto Ecologia Sociale

Giovedì 9 ottobre a Giugliano in Campania ci sarà una giornata particolare: il PD Art, organizzata dall’amico Giovanni Russo. Una giornata dedicata all’arte, alla libertà e alla democrazia. Una bella iniziativa dove ci saranno artisti di ogni genere: pittori, scultori, poeti, attori, ..ecc.

Ci sarò anche io. Alle ore 20 metterò in scena un testo teatrale molto interessante: “Progetto ecologia sociale” di Giorgio Serafini Prosperi. Numero di attori 2, durata 25 minuti.

La storia, surreale, si svolge nella casa di Rocco (interpretato dal mio amico e collega d’arte Massimiliano), uno dei tanti un disoccupato meridionali. Rocco non ha un lavoro, non ha i soldi per pagare l’affitto ed è solo, senza parenti. Un giorno riceve la visita di un incaricato del Comune, Eduardo (interpretato da me medesimo). Eduardo porta con se una grande novità: il Progetto Ecologia Sociale. Una nuova legge varata dal governo, volta a risolvere il problema degli alloggi e della disoccupazione in un modo alquanto drastico e originale.

Dopo i preamboli iniziali, Eduardo propone Rocco la soluzione a tutti i suoi problemi: un assegno di 10.000€, un preventivo di spesa per un posto al cimitero comunale ed una pastiglia di cianuro di potassio.

Un progetto ambizioso: Spazio ACE

Logo Spazio ACESpazio ACE (Arte Cultura Eventi) è una neonata associazione culturale di cui sono promotore assieme ad altri giovani e volenterosi amici.

Spazio ACE prevede un percorso formativo con una serie di laboratori aperti a tutti e completamente gratuiti durante i quali si approfondiranno varie tecniche espressive: dalla scrittura creativa alla scenografia, dalla dizione alla recitazione, dalla pittura alla fotografia.

L’obiettivo, oltre a quello formativo, è anche quello di indire rassegne e concorsi coinvolgendo altri centri di attività culturale.

Si parte con la presentazione il Venerdì 26 settembre, alle ore 20:30, presso l’associazione ALI di Villaricca (Na).

Compagnie e compagni

Collettivo teatrale L'anima e il suo doppio
Collettivo teatrale L’anima e il suo doppio

Questo post vuole essere un grazie a tutti i componenti, vecchi e nuovi, del collettivo teatrale “l’anima e il suo doppio”.
Con voi, ragazzi, ho vissuto bei momenti, emozioni intense. Con voi ho condiviso e coltivato la mia grande passione per il teatro.
Adesso però ho deciso di voltare pagina. Voglio vivere nuove esperienze. Un pensiero affettuoso a: Carmine, Domenico, Francesco, Giovanna, Lucia, Lucio, Maddalena, Maria, Marianna, Massimilano, Eva, Federica, Salvio, Sandro, Tonia, Teresa e Wanda.