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Atti umanitari o dovuti ?

regimi-dittatoriali-africani
Per un paese occidentale, l’accoglienza di un clandestino Africano nel proprio territorio, sia esso come rifugiato politico o non, è un atto di pura umanità o il pagamento di una piccola parte di un enorme conto in sospeso da se4coli ? In altri termini: le dittature sanguinarie che affamano ed insanguinano il continente nero, sono da inquadrarsi come un processo spontaneo ed autonomo di quei popoli o come delle mostruosità create ad arte dai nostri governi ?
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  1. 25 giugno 2009 a 10:40 | #1

    @®ponyboy Beh, forse dipende dai giornali.

    Per esempio su repubblica vedo che sono riportati sia l’uno che l’altro argomento: leggo ad esempio Teheran, torna la protesta ma anche poi leggo anche DDl sulla prostituzione, la legge slitta a ottobre

  2. 25 giugno 2009 a 15:14 | #2

    Ciao Mimmo e buon pomeriggio a te. Prima di ogni altro commento, voglio ringraziarti ber il bellissimo apprezzamento al mio blog che hai voluto esprimere. Detto da te che hai uno spazio che io considero una “meraviglia”… be’, non solo è un piacere ma anche un onore.

    Anche perché tu riesci a condensare in poche righe un pensiero che io, invece, devo sviluppare su una pagina, se voglio farmi capire!! Come quello proposto oggi e che io affrontai tempo fa… con enormi discussioni, dopo.

    Per come vedo io la questione “immigrazione”… è indubbio che “paghiamo una piccola parte di un enorme conto in sospeso da anni…” Ce ne fottiamo tranquillamente del “terzo mondo” e di tutte le brutture della guerra e della miseria che lì si compiono… tranne sollevare raramente le nostre coscienze ricordando che siamo noi a fornire le così dette missioni umanitarie, i volontari, la croce rossa…

    Ho anche ricordato, spesso e riferendomi alla politica di “chiusura” che il nostro Paese sta attuando verso i “migranti” che questo sarà un’ulteriore atto che si ritorcerà contro di noi, in modo molto più violento dei precedenti fenomeni migratori. E tutto per il semplice motivo che chi è disperato ed ha fame non si ferma davanti ad un muro… ma lo abbatte. A quel punto, che faremo? Spareremo?

    Ho anche cercato di dire che è lì che vanno risolti i problemi e non con le missioni umanitarie. Ho detto che il nostro Paese, l’Europa e tutte le Nazioni così dette “industrializzate”… poco o nulla fanno per quella parte del mondo. Anzi, di certi fenomeni hanno il loro “tornaconto”. Vedi le guerre che sono alimentate proprio dalle nostre industrie delle armi.

    Spesso, se va bene, chi si oppone a queste come ad altre argomentazioni… svicola, sguscia via, non offre risposte. Se va male… sei accusato di essere “comunista”… e via a tirar su altri muri!!!!!

  3. 26 giugno 2009 a 10:16 | #3

    e già 10 giorni dopo le elezioni, dopo che f+gli scontri sono diventati troppo importanto per ignorarli ancora dopo che sono successe un mucchio di cose da quelle parti, non più di 4 giorni fa in iraq hanno fatto un attentato 70 morti hai letto qualcosa al riguardo nelle colonne di rep? in quelle di libero? forse un occhiello in quarta pagina bah se questa è informazione meglio cambiare giornalisti o non comprare del tutto i giornali

  4. 26 giugno 2009 a 11:02 | #4

    @®ponyboy

    Ciao PonyBoy,
    sono d’accordo con sai…., ma la situazione penosa in cui versa la nostra informazione è una cosa risaputa in tutto il mondo. Non a caso nel 2009 siamo stati declassati a paese parzialmente libero da Freedom House una organizzazione conosciuta principalmente per i suoi rapporti annuali sul livello di libertà democratiche in ogni paese del mondo.
    Nata nel 1941 come risposta alla minaccia rappresentata dal Nazismo, ora presenta sé stessa come una chiara voce a favore della democrazia e della libertà nel mondo.

    Pensa che dal loro rapporto emerge che in Europa dopo di noi c’è solo la Turchia. Ma non è probabile che ci superi a breve. Puoi leggere questo articolo al riguardo: Stampa, Freedom House declassa l’Italia. Però questa notizia non la trovi su tutti i giornali, ma solo su pochi, uno di questi è Repubblica.

    Detto questo, per quanto riguarda il problema Iran, c’è anche da dire un che li giornalisti non hanno libero accesso. In realtà le uniche informazioni, libere, ci provengono dalla rete direttamente dalla gente Iraniana, che mette lei stessa i video su YouTube. Una informazione fatta dal basso, senza filtri e censure.

    Già, YouTube. Sembra che sia rimasto l’unico strumento di informazione in grado di mettere al corrente il resto del mondo su quello che sta succedendo in Iran. Unico strumento di democrazia globale che permette a quelle persone di gridare al mondo intero la loro disperazione e paura.

    Quello stesso YouTube che in Italia è tanto osteggiato e che alcuni vorrebbero addirittura chiudere con qualche leggina ad hoc, con la scusa magari di qualche singolo criminale (o infiltrato) che fa (o finge di fare) apologia della mafia, o altro ..

  5. 26 giugno 2009 a 11:29 | #5

    non è freedom house e le sue classifiche che possono creare informazion ein italia, il fatto evidente è che i giornalisti tutti non sono che dei pennivendoli al servizio del miglior offerente, e fanno molto poco giornalismo, niente inchieste se non quelle volute da qualcuno, le notizie se le passano via mail e le pubblicano tali e quali perfino nei tg il problema non è che gli vine impedito di far einformazione ma che non fanno informazione

  6. 26 giugno 2009 a 11:34 | #6

    @®ponyboy Sono d’accordo con te ;-)

  7. 26 giugno 2009 a 12:03 | #7

    Mille abbracci Guaglione adorato!

  8. 26 giugno 2009 a 15:54 | #8

    lavori oggi?

  9. 26 giugno 2009 a 18:57 | #9

    Ciao Mimì.A Natale sei stato di sicuro al Museo Diocesano,dove la mia bottega ha esposto un grande presepe che ha fatto da cornice al concerto di Avitabile.Io sono arrivato tardi,nonostante Enzo fosse stato di persona in bottega per invitarmi all’evento,per cui non sono riuscito ad entrare.Gli lasciai un messaggio sul cell in cui gli dicevo che se fosse uscito fuori dalla Chiesa avrebbe avuto un pubblico ancora più numeroso,visto la tanta gente che non fecero entrare.Verso la mezzanotte mi telefonò per chiedermi cos’era successo.Mi colpì la sua telefonata.E’ davvero un amico o,come lui preferisce,un fratello.
    Saluti fraterni anche a te.
    artista1969

  10. 26 giugno 2009 a 21:14 | #10

    Ciao Mimmo, è proprio così… accogliere le persone che scappano dalla fame che gli abbiamo creato, è il minimo..
    Se io fossi un africano, probabilmente sarei razzista con i bianchi distruttori, invece… “se tu venire a casa mia in mia Africa, Ghana, io accogliere te come fratello, insieme ai miei fratelli e io dividere con te mio poco cibo..”
    Queste sono le parole di un ghanese che conobbi l’anno scorso, Christopher, già te ne ho parlato… lui ha preferito andare in Germania perchè… “qui a giuliano, gente un po razzista…” “anche nord, ma meno di qua” “io preferisco germania, mio amico dice che non razzisti”
    Bhe, quasi quasi raggiungo Christopher in Germania..

    A presto

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