La pace nel mondo e i condomini di casa nostra

La pace nel mondo e i condomini di casa nostra

Scala condominiale

Scala condominiale

Nel mondo ci sono ancora tanti conflitti. Dopo millenni di storia, l’uomo non è riuscito a mettere al bando le guerre. La Palestina e Israele. Gli USA e il medio oriente. La nato, la Russia e i paesi dell’ex unione sovietica, ecc….

Ci piace pensare, e lo diciamo a gran voce, che a causare questi conflitti sono i politici, le multinazionali e le banche con i loro interessi miliardari; e questo probabilmente è pure vero.
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Progetto Ecologia Sociale

Giovedì 9 ottobre a Giugliano in Campania ci sarà una giornata particolare: il PD Art, organizzata dall’amico Giovanni Russo. Una giornata dedicata all’arte, alla libertà e alla democrazia. Una bella iniziativa dove ci saranno artisti di ogni genere: pittori, scultori, poeti, attori, ..ecc.

Ci sarò anche io. Alle ore 20 metterò in scena un testo teatrale molto interessante: “Progetto ecologia sociale” di Giorgio Serafini Prosperi. Numero di attori 2, durata 25 minuti.

La storia, surreale, si svolge nella casa di Rocco (interpretato dal mio amico e collega d’arte Massimiliano), uno dei tanti un disoccupato meridionali. Rocco non ha un lavoro, non ha i soldi per pagare l’affitto ed è solo, senza parenti. Un giorno riceve la visita di un incaricato del Comune, Eduardo (interpretato da me medesimo). Eduardo porta con se una grande novità: il Progetto Ecologia Sociale. Una nuova legge varata dal governo, volta a risolvere il problema degli alloggi e della disoccupazione in un modo alquanto drastico e originale.

Dopo i preamboli iniziali, Eduardo propone Rocco la soluzione a tutti i suoi problemi: un assegno di 10.000€, un preventivo di spesa per un posto al cimitero comunale ed una pastiglia di cianuro di potassio.

Quelli che non sopporto

Quelli che non sopporto

Se c’è una categoria di persone che non sopporto, è quella dei ruffiani, dei vili, quella delle persone sempre pronte a stare dalla parte del più forte e a cambiare opinione a seconda dell’opportunità del momento.

Non sopporto i codardi, quelli che d’avanti ad una scelta prediligono sempre la strada più comoda, sempre pronti ad osannare i potenti e a prendersela con i più deboli: pecore travestite da lupo o lupi travestite da pecore.

Quelli che si credono migliori di altri solo perché hanno una casa, un lavoro e vivono in un paese con strade asfaltate, ma che però non sanno perché.

Quelli che non cercano di ragionare con la propria testa, che hanno bisogno di un grande capo che pensi per loro e gli dica sempre tutto. Quelli che nascondendosi seguono la scia. Quelli che non approfondiscono, che parlano per frasi fatte, per sentito dire e che non provano mai a mettersi nei panni del loro interlocutore.

Ma quelle che più mi fanno pena sono le persone che non sanno sognare. Quelle che non lottano per un mondo migliore, che non si incazzano davanti a tutte le ingiustizie che ci sono. Persone che si accontentano di questo schifo di mondo e che anzi in esso si sentono a loro agio. Quelli per i quali la giustizia vale solo per gli altri. Quelli che “…tanto è sempre stato e sempre sarà così”.